Br, Davanzo: "Sono un militante rivoluzionario e prigioniero politico"

Milano - «Sono un militante rivoluzionario e mi dichiaro un prigioniero politico». Lo ha detto Alfredo Davanzo, 50 anni, al gip Guido Salvini nel corso dell'interrogatorio di garanzia in cui però, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Davanzo è considerato l'ideologo del Partito comunista politico militare smantellato con i 15 arresti di lunedì nell'ambito dell'inchiesta sulle nuove Brigate Rosse. Secondo quanto riferisce il suo legale, l'avvocato Roberto Lamacchia, l'uomo ha rilasciato una dichiarazione spontanea per definire la posizione di alcuni coindagati. Probabilmente per scagionare Davide Rotondi, che lo aveva ospitato a casa sua e che aveva dichiarato al gip di averlo fatto solo in nome della «solidarietà tra compagni».