Le Br e le vittime Dc degli anni di piombo Il ricordo in un libro

Il principale obiettivo delle Brigate Rosse? Gli uomini della Democrazia cristiana. È questa la tesi principale espressa nel libro del giornalista e studioso di filosofia politica, Vittorio Alberti, dal titolo La Dc e il terrorismo nell’Italia degli anni di piombo (ed. Rubettino, 417 pagg.). Una voluminosa documentazione accompagna il lavoro dell’autore, con inediti, interviste e protagonisti e familiari delle vittime, con un’analisi storiografica. Inoltre si ricostruiscono in ordine cronologico gli attentati e il triste elenco dei caduti e dei feriti tra iscritti, militanti e dirigenti dello scudocrociato.
A oltre 30 anni dall’assassinio di Aldo Moro, il testo è stato presentato ieri nella sede dell’istituto Sturzo, a Roma, da Paolo Cirino Pomicino, Guido Bodrato, Piero Craveri, Miguel Gotor, Giuseppe Vacca e naturalmente l’autore, che ha dedicato il libro a Pino Amato (assessore Dc in regione Campania), ucciso nel 1980 a Napoli da un commando brigatista.