A Bracciano la «paparazzi-tax»: mille euro per una finestra

Centinaia di operai al lavoro per abbellire le strade L’euforia dei commercianti: «Un’occasione di rilancio»

Stefano Vladovich

Paparazzi da tutto il mondo, esperti delle cronache rosa, curiosi. Bracciano, la cittadina arroccata sul lago sabazio, da giorni assiste un po’ meravigliata, un po’ indispettita, all’invasione di gente attirata da quello che in molti preannunciano il matrimonio del secolo. Tom Crusie e la bella Katie Holmes come il bellissimo di Hollywood Tyron Power e Linda Christian, a Roma, nel ’49? Questa volta lo scenario è quello del castello Orsini-Odescalchi, chiuso ai comuni mortali per tutto il mese di novembre causa «evento straordinario», come si legge all’ingresso del museo.
Posti in piedi, alle finestre dell’archivio comunale in piazza Mazzini, lo storico slargo di fronte ai bastioni, mille euro. È la «tassa del fotoreporter», come l’ha battezzata, per l’occasione, il consiglio comunale. Più a buon mercato, appena 100 euro, la vista dal palazzo comunale in piazza IV novembre, più distante ma pur sempre privilegiata. I primi ad arrivare, domenica notte, sono stati i giornalisti televisivi olandesi. Già perché da anni sono proprio loro, gli olandesi, a scegliere Bracciano come meta per le vacanze estive. La leggenda racconta che un cronista dei Paesi Bassi, per caso, dopo aver visitato il lago e il borgo, tornato in patria abbia scritto un lungo articolo su una rivista specializzata. E da allora i braccianesi si sono abituati alla loro presenza, estate e inverno, fra i negozi e le stradine tortuose attorno la «sentinella», il belvedere preferito dalle coppiette. Che il popolare attore statunitense si faccia vedere proprio lì, magari baciando la sposa al tramonto, è il sogno di molti a Bracciano. Sarà un caso ma l’amministrazione da settimane ha rifatto il look alla balconata con il lago sullo sfondo. Non solo. Da giorni centinaia di operai sono al lavoro per abbellire la cittadina: strade e marciapiedi tirati a lustro, strisce pedonali impeccabili, cassonetti nuovi di zecca (eppure erano stati sostituiti un anno fa), persino la fontanella sotto la torre sud, il «nasone» dimenticato da troppo tempo, rimessa in sesto con una nuova pavimentazione. «Magico Tom». Si, perché se il sindaco facente funzioni Patrizia Riccioni e il consiglio comunale sono concordi nel conferire agli sposini la cittadinanza onoraria, c’è qualcuno in paese che propone addirittura la titolazione di una strada. Magari quella che da sempre porta il nome austero e regale del Principe di Napoli. Tant’è. È proprio su via Principe di Napoli, il rettifilo in salita che «spacca» in due il centro della cittadina, che i negozianti aspettano con ansia il lieto evento. Magari addobbando le vetrine con le foto di Tom e Katie, alla moda anglosassone, oppure anticipando l’abito da sposa su una cornice da favola: «Forever». «È un momento di festa per tutti - spiega Emidio Falcione, proprietario della boutique “Londonpolo” che espone in ogni vetrina le immagini di Cruise -, saranno tre giorni in cui la nostra città sarà sotto i riflettori. Tutto ciò non potrà che essere un’occasione di rilancio e, perché no, di rivincita rispetto ad altri scenari spesso sulle cronache mondane. Ci sarà un sacco di gente che entrerà nei nostri negozi e, magari, aiuterà al rilancio dell’economia locale. Ricordo ancora quando si sposarono Eros Ramazzotti e Michelle Hunzinker, nell’aprile del ’98, l’assalto dei turisti. Il nostro augurio è che il matrimonio di Tom e Katie, però, duri in eterno». Al di là della strada una facciata della libreria «Giunti al Punto» è tappezzata dalla biografia del celebre Top Gun sfornata per l’occasione: «Tom Cruise, l’uomo e l’attore». Altri metri e una scritta su una vetrata dice: «Auguri Tom!».
Altri, invece, inveiscono: «Ma di tanti posti questi due proprio da noi si dovevano sposà?». Parcheggi e circolazione off-limits persino ai residenti non contribuiscono certo al buon umore degli abitanti del rione antico addossato alle mura della principessa Maria Pace Odescalchi. Per tutti, comunque, saranno giorni davvero speciali.