Il braccio di ferro continua anche in libreria

Il giovane Iggy Pop, sul palco a torso nudo, si sfregava sul petto una bacchetta spezzata di batteria, «e presto diventarono visibili lunghe strisce rosse dalle quali cominciarono a colare gocce di sangue». Sid Vicious e Johnny Rotten, anni dopo, fanno le stesse cose (e molto altro) con le lamette. L’autodistruzione e la trasgressione vanno di pari passo con la potenza della musica, energia allo stato puro per strapazzare ed annullare la parola «arte».Se conoscete e amate le loro canzoni, non potete perdere i dettagli - anche i più sordidi - delle loro storie nei libri «Iggy Pop. Lust For Life» di Paul Trynka e nell’autobiografia di Johnny Rotten entrambi pubblicati da Arcana.