Il braccio di ferro tra Perini e Roth

Alla fine ha vinto Michele Perini (nella foto), presidente uscente di Fiera Milano spa. Ma non è stato semplice. Perché a insidiargli la poltrona c’era Luigi Roth, presidente della Fondazione Fiera (la controllante) che, non essendo rieleggibile nella holding, intendeva «scendere» alla guida della controllata. Si sono scontrati - prima sommessamente, poi con toni espliciti - non solo due personaggi di spicco, ma due mondi: quello dell’impresa - laico, liberale, teso all’efficienza - sostenitore di Perini, ex presidente di Assolombarda, e quello cattolico del parastato. Roth, che non aveva mai fatto sconti sui super affitti pagati da Fiera spa, si era invece preparato la strada con nuovi finanziamenti verso la controllata. Perini ha smascherato la manovra. Con lui c’erano Confindustria e la Milano industriale; contro di lui i poteri che ruotano intorno a Roberto Formigoni e a Comunione e liberazione. Il caso è stato chiuso da una semplice telefonata. Di Berlusconi in persona.