Braccio di ferro fra Rai e Mediaset per "Baila!" Il programma va in onda ma con modifiche

Il nuovo programma è stato bloccato da una sentenza del tribunale civile perché Milly Carlucci e la Rai avevano accusato Mediaset di plagio. Il palinsesto viene deciso con una sentenza. La replica della D'Urso: &quot;<em>Baila</em> non è un clone e stasera lo dimostreremo&quot;

Milano - E adesso su Mediaset si "Baila!". Almeno per stasera. Nonostante una giornata piena di botta e risposta fra Rai e Mediaset ora il programma andrà in onda. A dirlo è la stessa conduttrice Barbara D'urso che alla diffida da parte di Viale Mazzini risponde infastidita: "Baila! non è un clone, stasera lo dimostreremo". La conduttrice ha sottolineato che "oltre 250 persone" lavorano a "Baila" e che "da quattro mesi lavorano affinché sia diverso da Ballando con le stelle". Con la decisione di stamattina del tribunale civile di Roma, il programma di casa Endemol doveva restare con i riflettori spenti. La decisione è arrivata proprio nel giorno in cui la trasmissione avrebbe dovuto debuttare. Nell’ordinanza, pubblicata oggi, il giudice "inibisce a Rti (Mediaset) a Endemol Italia, a Roberto Cenci (regista e direttore artistico, ndr) e a tutte le parti resistenti la trasmissione dello spettacolo con titolo ’Baila!’ o con qualunque altro titolo che abbia alcune caratteristiche descritte nella memoria presentata da Mediaset". Dunque vince Milly Carlucci e il suo "Ballando con le stelle" che aveva intentato una causa contro Mediaset accusandola di plagio. Cologno Monzese ha sempre sostenuto che ’Baila!’ e "Ballando con le stelle" sono due programmi completamente diversi. Lo show di Raiuno è tratto dal format della Bbc "Strictly come dancing"; "Baila!" è ispirato al format messicano "Bailando por un suenò".

Da una parte, su Raiuno con la Carlucci con il format derivato da "Strictly come dancing" della Bbc, ci sono vip e maestri di ballo che si giocano insieme la vittoria.Dall’altra parte, con la D’Urso e il riadattamento di un programma messicano, ci sarebbero stati sempre vip o presunti tali (tra gli altri anche Costantino Vitagliano, Luca Marin, Marcella Bella, Max Laudadio) che avrebbero aiutato a vincere ballerini non professionisti. La sentenza farà discutere perchè per la prima volta viene deciso un palinsesto televisivo in tribunale.

Ma a Cologno Monzese non ci stanno e fanno sapere nel pomeriggio che "Mediaset, riservandosi ogni ulteriore valutazione, impugnerà la sentenza d’urgenza chiedendone l’annullamento e manderà il programma in onda tenendo conto delle inibizioni dettate dal tribunale". Quindi la D'Urso stasera potrà Bailare ma con delle restrizioni. Inoltre Mediaset starebbe esaminando "minuziosamente le inibizioni disposte nell’ordinanza del giudice", si legge in una nota, "e già a prima lettura il provvedimento, peraltro provvisorio, appare ingiusto ed erroneo".

Il punto centrale resta comunque la sottile linea che definisce cosa è palgio e cosa no. E la stessa Mediaset batte su questo tema. "Rimane un fatto - prosegue la società - mai era stata espressa la pretesa che un genere televisivo andasse in onda su un unico canale. Da che esiste la tv, i grandi filoni sono ben noti: canto, ballo, comicitàà Niente più talent show di canto perché c`è "Amici"? Niente più cabaret perché c`è "Zelig"? Niente più reality perché c`è "Grande Fratello"? Mediaset non ha mai ragionato così. Certo, esistono format depositati. E infatti Mediaset ha acquistato a suo tempo da Endemol un formato di origine sudamericana, "Bailando por un sueñò", in onda in molti paesi anche in contemporanea con il format concorrente, che è stato poi adattato alla tv italiana". Una cosa è certa nelle aule di tribunale il "balletto" delle carte bollate andrà avanti a lungo...