Braccio di ferro a Rifondazione: e Liberazione sciopera

Il primo a dare la notizia è stato l’ex capogruppo di Rifondazione, Gennaro Migliore, su Facebook. «Ho abbandonato la riunione della direzione dopo l’annuncio della vendita di Liberazione», ha scritto l’esponente della minoranza vendoliana. Da mesi il segretario Paolo Ferrero voleva «silurare» il direttore del quotidiano Piero Sansonetti perché non allineato al partito. Ma il cda dell’editrice, titolare dei poteri decisionali, è vicino al governatore pugliese. Di qui il colpo di scena: in direzione Ferrero ha reso noto che un gruppo editoriale ha avanzato una proposta di acquisto e si è riservato di valutarla. Poi ha smentito tutto. Stop quindi al piano di ristrutturazione del giornale che sta vivendo una drammatica crisi. Ovvio il niet dei vendoliani, che hanno abbandonato la direzione, ritenendo la vicenda un velato tentativo di far fallire il quotidiano. La decisione di Ferrero è da considerarsi «nulla». La lotta continua. Intanto oggi «Liberazione» non esce per sciopero.