Braccio di ferro sulle quote Asam Ma Penati nega

Asam, oggi le dimissioni di quatto consiglieri d’amministrazione dell’holding della Provincia. Fuori dalla spa che custodisce le partecipazioni infrastrutturali (Serravalle, Sea, Tem e altre) per consentire a Filippo Penati di rimettere mano ala società.
Ma all’indiscrezione filtrata dalla presidenza di via Vivaio manca un dettaglio: il consigliere d’amministrazione in quota a Rifondazione e quello in quota Lega si sono ben guardati dal rimettere il mandato e, sorpresa, anche il presidente della società Giulio Sapelli. Dettaglio che la dice lunga sul braccio di ferro tra quest’ultimo e l’inquilino di Palazzo Isimbardi. In gioco c’è il futuro della nuova Asam che, Penati in versione tycoon, vuole svuotare contro il parere messo nero su bianco da Sapelli nel piano industriale di Asam: le partecipazioni Sea e Tem dovrebbero essere conferite a Serravalle e questa, a sua volta, quotata a Piazza Affari.
Ma, attenzione, come rivelano Gianfranco De Nicola (An) e Max Bruschi (Fi) quest’operazione «messa in piedi dagli gnomi di Sesto San Giovanni» alla fine porterà la Provincia di Milano «a detenere la stessa quota in Serravalle, che l’amministrazione pubblica possedeva prima di acquisire con un colpo di mano le quote di proprietà di Marcellino Gavio». E, particolare non secondario, quel «trenta per cento finirebbe» secondo De Nicola «nelle mani sempre dell’imprenditore Gavio». Ipotesi che in una nota la Provincia smentisce: «È infondata la notizia su una presunta gara indetta da Asam per la cessione del trenta per cento delle quote. Quote che potranno - dopo la verifica dell’interesse di mercato - essere cedute solo con gare a evidenza pubblica e al miglior offerente».
Smentita che non può negare un nuovo interessamento della Sias del gruppo Gavio su Serravalle: infatti, recentemente la partecipazione azionaria dentro Serravalle del gruppo Gavio è stata incrementata. E, poi, non sfugge a nessuno che l’adivsor finanziario scelto da Penati è lo studio Borghesi e Colombo, di cui il socio fondatore Paolo Andrea Colombo è tra l’altro consigliere d’amministrazione indipendente di Sias.