Braccio di ferro sullo sciopero al Tg5

Oggi un’altra assemblea nella redazione contraria alla striscia per Costanzo. Il Tg4 si ferma. Fede: «Si vuole condizionare la testata più vicina a Berlusconi»

Laura Rio

da Milano

Subbuglio tra i giornalisti Mediaset. Oggi sciopero dei redattori del Tg4, per domani ne è annunciato uno di quelli del Tg5 e di Videonews (la struttura cui fanno capo Verissimo e altri programmi di approfondimento). I primi sono infuriati con Emilio Fede che ha affisso in bacheca i loro stipendi, i secondi sono arrabbiati con i vertici di Cologno per la questione Verissimo-Costanzo. Al di fuori della contrattazione nazionale, per i redattori del Tg5 si tratterebbe del primo sciopero in 14 anni di vita, approvato ieri dall’assemblea a larga maggioranza. Ieri sera però si è tenuto un incontro con i vertici aziendali, al termine del quale il cdr ha riconvocato i redattori per oggi.
Partiamo dalla questione Costanzo. In sostanza: nei progetti autunnali di Mediaset c’era il passaggio del giornalista dalla mattina al pomeriggio, nella fascia oraria che ora è occupata dal rotocalco. Fino a qualche settimana fa, il programma condotto da Paola Perego, dipendeva dal direttore del Tg5, Carlo Rossella, ed era considerato un approfondimento. Poi il passaggio alle «dipendenze» della struttura interna Mediaset Videonews. Ai giornalisti del Tg5 era stato detto che lo «scippo» era motivato dal fatto che il rotocalco avrebbe decisamente virato verso l’intrattenimento. Domenica, però, Costanzo ha annunciato che al posto di Verissimo lui stesso avrebbe condotto un programma di infotainment. Notizia che ha irritato i giornalisti del Tg5 che si sono sentiti gabbati. Nell’incontro di ieri sera i vertici di Cologno hanno spiegato al cdr che a settembre non è previsto alcun programma di approfondimento giornalistico che non sia gestito dalle testate Tg5 o Videonews. Quindi: o Costanzo farà puro intrattenimento, o si metterà alle dipendenze di Videonews o il suo programma non si farà. Il progetto originario prevedeva una striscia pomeridiana frutto della nuova alleanza Costanzo-Presta, che avrebbe partorito lo scambio: soppressione di Verissimo con Paola Perego trasferita a Buona Domenica. Nel caso in cui il piano si concretizzasse, la «famiglia Costanzo» e la «scuderia Presta» otterrebbero una buona fetta di palinsesto. Maria De Filippi (con Uomini e donne) e Costanzo occuperebbero quasi tutto il pomeriggio. Il giornalista riacquisterebbe una posizione più visibile, dopo un anno passato nelle ore mattutine, in una fascia più importante (sia per ascolti che per resa pubblicitaria). In più manterrebbe la supervisione di Buona Domenica e uno show all’interno di questa. Veniamo alla seconda squadra. Gli artisti di Canale 5 rappresentati dal manager Presta sono: Paola Perego, che diventerebbe la regina della domenica; Paolo Bonolis, che farà due show in prima serata e Il senso della vita in due seconde serate; Amadeus che condurrà il quiz preserale; e infine Mara Venier, se dovesse arrivare al mattino al posto di Costanzo.
Veniamo al Tg4. I giornalisti contestano al direttore l’esposizione nella bacheca di redazione dei cedolini con le retribuzioni e hanno già annunciato altre due giornate di sciopero in attesa di una presa di posizione aziendale. Fede replica: «Uno sciopero così non ha precedenti nella storia del giornalismo. C’è qualcosa che non mi convince: è una protesta sponsorizzata senza mediazione dalla Federazione della stampa, proprio in questo momento, nella testata più vicina a Berlusconi. Il tutto per una vicenda che si poteva comporre nella redazione. Io sono sempre disponibile. Ho appeso gli stipendi per dimostrare che al Tg4 non ci sono precari, come invece sosteneva un comunicato del cdr. Fermare l’informazione per una vicenda così minima mi sembra bizzarro. Da qui a ipotizzare un condizionamento del Tg4 il passo è breve».