Il braccio, la mente e l’anima delle donne Pdl

Passione e amore, in queste due parole si può riassumere l’impegno politico delle donne del centro destra a Genova. Un piccolo esercito che il Giornale ha cominciato a raccontarvi domenica scorsa parlando delle giovani con la «vocazione» al Parlamento e che va avanti ritraendo le «pasionarie» del centro destra. Da quelle che lavorano dietro le quinte a chi si fa paladina delle battaglie contro il sindaco (donna) di Genova. Chi non è esperto di consiglio regionale, per esempio, non può sapere che dietro a quella che è l’attività d’aula esistono una serie di lavori preparatori che permettono ai consiglieri e agli assessori di arrivare in consiglio con il compito svolto. In Forza Italia a lavorare fianco a fianco dei consiglieri regionali e a dare il proprio contributo dal punto di vista legislativo è Anna Baudino, 41 anni, avvocato che lavora a tempo pieno in Regione ed è l’anima delle leggi e degli emendamenti che il gruppo azzurro porta in commissioni e consiglio. «Mi occupo di tutto questo dal 2005 ed è una esperienza interessante- racconta Anna-. Ogni giorno mi devo confrontare con le realtà più svariate che si affrontano in consiglio: spesso le faccende più curiose portano stimoli maggiori». Così quando c’è da scrivere un emendamento di legge o un proposta legislativa Saldo, Morgillo e gli altri azzurri devono passare le loro proposte al vaglio dell’ esperto legislativo, «è il bello del mio mestiere: venire interpellata per avere anche solo un parere su delle proposte che si vogliono esprimere». Ma lavorare nell’ombra è una scelta o un modo per fare esperienza prima di uscire allo scoperto? «Per me è una scelta - precisa Anna Baudino-. La politica attiva non fa per me. Amo lavorare dietro la quinte e vedere le mie idee concretizzate da altri».
Chi a lavorare dietro le quinte ci ha fatto il callo è Monica Magnani, 37enne figlia dell’ex presidente della Regione Rinaldo. Passione politica eredita dal padre che preferisce esibirsi in appoggio a qualcuno. Anzi, a qualcuna visto che dal 2007 è mente e braccio di Renata Oliveri: «Con mio padre per mia passione ho partecipato a diverse sue campagne elettorali, in particolare a quella in cui si candidò a sindaco- racconta Monica-. Così quando si è creata la squadra con Musso e Oliveri per le scorse amministrative non potevo dire di no ad un’avventura tanto stimolante». Questo è stato il grande merito di Monica, aver saputo seguire Oliveri passo per passo nei mesi di campagna elettorale: «Ma Renata è una donna straordinaria, sia per competenza sia per carisma. Ancora oggi, nonostante lavori a Roma, tiene con me contatti giornalieri e arriva a comprendere problemi del territorio prima di me che dovrei curargli tutto il lavoro da consigliere provinciale». Sì perché Monica ora lavora al gruppo misto in Provincia curando tutta l’attività politica dell’ex candidato presidente, «ma più che come lavoro, la vedo quanto una passione che mi piace portare avanti. Lo facevo anche con mio padre da cui non ho mai avuto un incarico perché non concedeva incarichi ai parenti».
Dall’altra parte della barricata, invece, ci sono Raffaella Della Bianca, capogruppo in Comune di Forza Italia e consigliere provinciale, e Lilli Lauro, consigliere a Tursi della Lista Biasotti. Raffaella è ormai un animale politico. Non si perde una campagna elettorale dal ’97, quando venne eletta per la prima volta in consiglio comunale. Per due volte ha sfiorato anche l’elezione in Regione e quella in Senato nel 1996. Politica attiva come stile di vita si potrebbe dire, tanto che alle ultime politiche ha accettato di correre in un posto scomodo sapendo che sarebbe stato quasi impossibile farcela. Nonostante tutto, il suo impegno quotidiano a favore del Pdl è stato massimo. Tra gli arancioni, invece, c’è la Lauro, scoperta di Biasotti che l’ha lanciata alle scorse amministrative. Voti raccolti tra le famiglie di Castelletto e una vocazione politica trovata per caso: «Ho quattro figli e dopo il secondo ho smesso di lavorare- racconta-. Così per impegnare il tempo libero ho pensato di occuparmi dei problemi delle scuole. Quelli di carattere strutturale. Lì è cominciato tutto e oggi mi sto dedicando anima e cuore all’attività di consigliere comunale».
(2- continua)