Braggiotti al via Da Ifil 46 milioni

da Milano

Gerardo Braggiotti
inaugura la nuova stagione di Banca Leonardo. Il passaggio di consegne è terminato ieri con l’ingresso nel capitale di un pool di investitori tra i quali lo stesso finanziere (che è stato a lungo a capo di Lazard Italia) insieme a Eurazeo, Ifil e Fondiaria-Sai. I nuovi soci hanno anche sottoscritto il primo aumento di capitale da 465 milioni già deliberato dall’assemblea dei soci lo scorso 11 aprile. Già fissati i nuovi organi sociali: secondo le attese nei prossimi giorni il consiglio di amministrazione affiderà a Piero Barucci la presidenza di Banca Leonardo di cui Braggiotti sarà amministratore delegato e responsabile operativo. I mezzi propri del gruppo ammontano a 420 milioni, ma lieviteranno a 780 milioni grazie al secondo aumento di capitale già inserito in agenda. Come è noto le azioni della banca sono di due tipologie: A e B. Braggiotti è l’unico titolare di azioni del tipo B, con il 5% del capitale posseduto tramite Gbh srl. La Cnp del finanziere belga Albert Frere ed Eurazeo possiedono poi quote del 20% ciascuna, con diritti di voto limitati al 15% in entrambi i casi. Ifil Investissements ha il 10% con un investimento di 46 milioni, mentre SaiFin (Fondiaria Sai) e Torreal sono al 5% ciascuna. Quote del 3% sono in mano ad Allianz, alla Fm Alpha di Carlo Micheli, a Italmobiliare, a Mais (gruppo Seragnoli). È del 2% inoltre la quota di Edizione Holding (gruppo Benetton), di Rit (Rothschild) e di Unione Fiduciaria (gruppo Fontana). Tra i fondatori della banca, hanno una quota del 2% anche Attilio Ventura e Gian Luigi Milla, mentre Alberto Foglia è all’1,5 per cento. Altri 18 ex soci si dividono un ulteriore 3,2 per cento. Tra gli azionisti minori figura Nibasba del gruppo Spagnoli (1,2%) cui segue un ricco parterre con un impegno pari all’1 per cento: Cinecittà Centro Commerciale (gruppo Toti), Pirelli & C, la Anfra, Sergio Dompè, Felofin e Cresset. Nel cda della banca, con Braggiotti e Barucci, sono presenti Juan Abellò, Carlo d’Urso, John Elkann, Albert Frere, Bruno Keller, Fausto Marchionni, Carlo Micheli, Heinz-Joachim Neubuerger, Gilles Samyn e Patrick Sayer.