Brambilla alla carica sui Circoli: «Siamo la culla del partito unico»

da Milano

«I Circoli della libertà sono la culla del partito unico di centrodestra». Michela Vittoria Brambilla ha appena concluso il suo intervento al meeting dei promotori dei Circoli. «Vogliamo dare voce al malessere degli italiani - dice al Giornale la presidente dell’Associazione nazionale Circolo delle Libertà - dopo la Finanziaria di Prodi. Siamo pronti a lanciare una serie di iniziative contro i ticket sanitari, un sistema illegittimo di imposizione fiscale nei confronti dei cittadini che ogni anno già versano 1.650 euro al Servizio sanitario nazionale».
Qual è l’obiettivo dei Circoli?
«La nostra mission è aggregare persone provenienti dalla società civile, dal mondo del lavoro e soprattutto dai giovani. Abbiamo riunito circa 200 presidenti di circolo, selezionati per il loro entusiasmo e la loro voglia di fare gruppo e di promuovere iniziative. La più importante sarà legata ai ticket di 10 euro previsti dalla Finanziaria per le visite diagnostiche».
Come avete intenzione di muovervi?
«Due settimane fa è partita una prima raccolta di firme. Il 26 gennaio presenteremo, in una conferenza stampa, i dati di un sondaggio dal titolo No ticket, no tax. Il giorno dopo riprenderemo la raccolta di firme con gazebo sparsi in tutta Italia. All’iniziativa hanno già aderito Cisl, Uil e Adusbef, e non è poco. Siamo pronti a presentare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare (ma non è escluso anche il ricorso al referendum) per mettere fine a questa ingiustizia».
Il governo vorrebbe rilanciare l’economia e combattere l’evasione fiscale. L’anagrafe tributaria, partita nei giorni scorsi, è la ricetta giusta?
«Assolutamente no. Le misure anti evasione, come la tracciabilità dei conti correnti e la stretta sugli scontrini fiscali sono la chiara dimostrazione che la Finanziaria si basa su un pregiudizio ideologico di fondo. L’asse Prodi-sinistra radicale sta condizionando la politica di questo governo. Le piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana, sono prese di mira in modo miope. Creano lavoro e ricchezza, ma per la sinistra sono aziende che sfruttano i lavoratori, e per questo vanno punite. Così si strangola quella ripresa economica iniziata con le riforme del Polo e si sprecano tutte quelle entrate aggiuntive che avrebbero potuto rendere la manovra meno pesante e soprattutto meno ideologica. L’ennesima occasione persa».
Oggi (ieri, ndr) è arrivata la telefonata di Berlusconi durante il meeting. Qual è il vostro rapporto con Forza Italia?
«Il presidente era dispiaciuto di non essere presente, ci ha trasmesso il suo solito entusiasmo, ci ha dato un enorme sostegno. Ma i Circoli sono realtà distinte da Forza Italia. È evidente che però noi vogliamo svolgere un ruolo attivo nella formazione del partito unico di centrodestra, o federazione che sia. Nei nostri circoli hanno aderito simpatizzanti di Forza Italia, di An e della Lega, elettori dell’Udc. E, devo dire, anche persone che l’anno scorso hanno votato per Prodi e ora sono rimasti profondamente delusi. Questo vuol dire che il partito unico di centrodestra è già realtà fra la gente, fra i giovani, che rappresentano il 98% dei nostri iscritti. Noi vogliamo essere la culla di questo nuovo soggetto politico, per ridare la voce agli italiani che con questo esecutivo di sinistra non riescono più a esprimersi».
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