La Brambilla contro il canile Green Hill:maltrattamento e danni all'immagine nazionale

Dopo le segnalazioni dei cittadini e i servizi dei mass media sulle condizioni di matrattamento fisico e psicologico in cui vengono allevati nel canile “<strong>Green Hill</strong>” di Montichiari (BS), diverse migliaia di cani Beagle<strong></strong> interviene anche il ministro del Turismo che ha inoltra un esposto alla Procura di Brescia e agli altri organi competenti

Da giorni i mass media hanno raccolto le denunce di molti cittadini sulle condizioni di maltrattamento fisico e psicologico, in cui vengono allevati, nel canile “Green Hill” di Montichiari (BS), diverse migliaia di cani, appartenenti alla razza “Beagle”, destinati ad essere utilizzati a fini di sperimentazione “in vivo”. E così, dopo una serie di segnalazioni, il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla non ci ha pensato due volte e ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Brescia, al Comando nazionale dei Carabinieri Tutela della Salute e al nucleo dei Nas di Brescia, richiedendo in forma ufficiale un intervento per accertare “violazioni della normativa statale e regionale in materia di tutela del benessere degli animali di affezione" oltre a "violazioni della disciplina igienico sanitaria nonché di quella concernente il decreto legislativo n. 116 del 1992" sulla protezione di animali utilizzati a fini sperimentali, anche al fine di "adottare idonei provvedimenti di natura cautelare”, compreso il “sequestro degli animali detenuti nella struttura".

Del caso si è occupato il 28 ottobre scorso anche la trasmissione televisiva “Striscia la Notizia”, che ha realizzato un servizio all’interno dell’allevamento, testimoniando le condizioni, a dir poco insalubri, in cui vivono in chiaro sovraffollamento i Beagle di “Green Hill”.

"Trattasi di circostanza che, al di là della sua intrinseca gravità (configurando il maltrattamento di animali, come noto, un reato), offende il sentimento di amore e rispetto per gli animali e i loro diritti proprio della maggioranza dei cittadini e produce un gravissimo pregiudizio all’immagine del nostro Paese", ha dichiarato il ministro.

La Brambilla, presidente del comitato per la creazione di un'Italia Animal Friendly da lei stessa istituito presso il ministero del Turismo, ha recentemente ottenuto, nella commissione Affari sociali della Camera, l'approvazione di un emendamento alla legge comunitaria 2011, che concretamente promuove lo sviluppo di metodi alternativi per superare definitivamente la sperimentazione animale, limita l'applicazione di tale pratica, garantisce nuove tutele agli animali utilizzati e soprattutto vieta l'allevamento di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione su tutto il territorio nazionale.