La Brambilla dà i voti all’Italia da visitare Tra i «patrimoni» non c’è il Palio di Siena

«Non c’è nulla di culturale nella morte di un animale per il divertimento degli spettatori»: il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, presenta il nuovo marchio «Patrimonio d’Italia» e spiega perché dalle eccellenze culturali e turistiche che lo meritano sono state escluse manifestazioni come il Palio di Siena. «La mancanza di rivisitazione di tradizioni dalla lunga storia, adeguandole alle moderne sensibilità, causa ogni anno il maltrattamento e la morte di molti animali nel corso di fiere e gare in tutta Italia. Non è una situazione che può più essere tollerata, anche per le conseguenze negative che ha sull’immagine nazionale».
Il riferimento al Palio di Siena non è casuale: «Un esempio per tutti è il bollettino dei cavalli morti in questa prima metà dell’anno nel corso dei palii, tra i quali quello di Ronciglione e di Siena - ha continuato il ministro ieri alla presentazione -. Ma anche le ancora numerose feste che vedono coinvolti maiali, oche e tanti altri animali. Da tempo denunciamo l’inadeguatezza e l’anacronismo di certi eventi che, chiaramente, non possono avere in nessun caso i requisiti per essere patrimonio d’Italia». Il brand del ministero del Turismo e il finanziamento di 1,5 milioni di euro sono destinati alle manifestazioni e alle tradizioni che valorizzano l’immagine dell’Italia all’estero. «Il nostro Paese - aggiunge Michela Vittoria Brambilla - ha un patrimonio unico e straordinario. È da sempre un faro nel mondo per la propria storia, la tradizione, l’arte, la cultura, la creatività e lo stile. “Patrimonio d’Italia” sarà il riconoscimento che daremo ogni anno a queste meravigliose realtà che nei fatti si sono candidate ad assumere il ruolo di ambasciatori del nostro Paese nel mondo e che godranno di una particolare promozione anche e soprattutto all’estero».
Tra i 34 premi «Patrimonio d’Italia per la tradizione» assegnati ieri ci sono il Carnevale di Putignano, la Fiera di Sant’Orso di Aosta, la Regata storica di Venezia, la Sagra del mandorlo in fiore di Agrigento. Uno dei criteri più importanti per scegliere i vincitori è stato il rispetto della biodiversità e degli animali, che non devono essere coinvolti e sfruttati in alcun modo. Per ottenere i finanziamenti inoltre le manifestazioni «dovranno dimostrare di avere una lunga storia o di essere state in grado in poco tempo di creare un evento di rilevanza per il territorio, anche e soprattutto per la capacità di generare flussi turistici», ha concluso il ministro.