La Brambilla vuole lasciare Roma ai box: «Il Gran premio resta a Monza»

Giù le mani dal gran premio di Monza. Parola del ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla che ieri ha assicurato che la Formula 1 rimarrà al Nord. «Vi garantisco che il Gran Premio rimarrà a Monza - ha dichiarato a margine del convegno dei Lions che si è tenuto proprio nel tempio della Formula 1 -. Come autorità vigilante dell’Aci e come cittadina lombarda sono qui per confermarvelo». Uno a zero per Milano contro la pretesa di Roma di organizzare un altro Gp, alternativo nella capitale. «Sono ben consapevole di quanto importante sia l’appuntamento del Gran Premio per il territorio - ha osservato il ministro - sia per quello che rappresenta sotto il profilo economico che per la sua gloriosa storia e proprio per questo voglio rassicurarvi. Il Gran Premio non lascerà Monza».
L’appuntamento settembrino più importante per la provincia Briantea, infatti, mobilita normalmente 90mila persone, cui si aggiungono oltre tremila addetti ai lavori. Ma il Gp smuove un giro di affari pari a 120 milioni di euro. Ecco allora che il ministro spegne le polemiche che avevano contrapposto duramente il Nord alla capitale, dopo la proposta, avanzata dal sindaco Alemanno lo scorso settembre, di organizzare una gara alternativa all’ombra dei sette colli. Il problema l’impossibilità di avere due gare identiche in città diverse, come spiegava il presidente della provincia di Monza, Dario Allevi, nella lettera inviata al premier in difesa della «storia e della tradizione del nostro circuito».
In realtà segnali di distensione tra le due città si erano visti il 7 febbraio scorso quando Alemanno, di passaggio a Torino aveva chiesto e ottenuto un incontro al primo cittadino di Monza, Mariani chiedendogli una tregua armata almeno fino al voto delle regionali. Era la prima volta che i due nemici si parlavano vis à vis e non attraverso i giornali, ieri a calmare definitivamente gli animi, almeno quelli monzesi, è intervenuta il ministro Brambilla.