Bramieri sarà ricordato a dieci anni dalla morte

Hanno già aderito Milva, Valeri, Mondaini e Garinei

«Lui andava, spavaldo, a cavallo...». Quanti affezionati spettatori del festival di Sanremo che comincia lunedì prossimo si ricorderanno di quell’esibizione (1962) di Gino Bramieri, scomparso dieci anni fa all'età di 68 anni? A ricordare il famoso comico milanese saranno in ogni caso tanti suoi amici e colleghi attori, nel corso di una serata speciale in suo onore, intitolata Ciao Gino, il 20 marzo al Teatro Manzoni.
La serata, organizzata dalla famiglia Bramieri, sarà patrocinata dall'Assessorato all'Identità del Comune di Milano e presentata da Paolo Limiti. Ingresso libero fino ad esaurimento posti (per informazioni: www.ginobramieri.it).
E hanno già aderito con entusiasmo tanti amici che hanno collaborato con lui, come Sandra Mondaini, Franca Valeri, Gianfranco Iannuzzo, Milva, Pietro Garinei ed altri ancora, oltre agli autori storici che hanno scritto per Bramieri, come Italo Terzoli ed Enrico Vaime.
E ancora, altri nomi prestigiosi della televisione, del teatro e della commedia italiana che racconteranno e ricorderanno aneddoti e momenti della vita del celebre attore, momenti che hanno proiettato un milanese doc come Gino Bramieri ai vertici della commedia musicale.
Durante la serata in suo onore verranno presentati filmati tratti da sue commedie teatrali, spezzoni di spettacoli televisivi (forse anche quel «Lui andava a cavallo», tratto da quel Sanremo), sketch, storielle ed alcune delle barzellette più belle raccontate da Bramieri, ripercorrendo così i quasi cinquant'anni di carriera del celebre comico e caratterista milanese.
Perché Gino Bramieri comincia molto presto a frequentare il teatro. Nato a Milano il 21 giugno 1928, fin da ragazzo pur di respirare l'aria del palcoscenico si accontenta di star dietro le quinte a tirare il sipario. E il suo debutto come artista risale alla fine del 1943, quando aveva solo 15 anni, nella piazza di Rovellasca, in provincia di Como. Poi come caratterista e spalla comica, affianca importanti nomi dell'avanspettacolo e del teatro, da Macario a Tognazzi, Govi, Totò, Walter Chiari e Wanda Osiris, fino al 1956, anno del fortunato incontro con la premiata ditta Garinei e Giovannini.
Da allora in poi la sua carriera non conosce più soste ed è costellata da grandi successi sia teatrali che televisivi. Da Votate per Venere, rivista con Macario (1948) a Controcorrente, con Walter Chiari (1952-53); da La granduchessa e i camerieri di Garinei e Giovannini, con Wanda Osiris, Mario Riva e Riccardo Billi (1955-56) ai programmi televisivi del sabato sera, come L'amico del Giaguaro, con Raffaele Pisu e Marisa del Frate (1961). E ancora, Batto quattro, programma radiofonico durato ben undici anni (1966), Felicita Colombo, commedia musicale con Franca Valeri e Don Lurio (1970-71), Milleluci, con Mina e la Carrà (1974) e tanti altri spettacoli. Il suo ultimo lavoro teatrale è Riuscire a farvi ridere, del 1995.