Brasile, l'ombra di Mengele sul paese col record di gemelli

Biondi, occhi azzurri e soprattutto gemelli. Ecco che cosa accomuna molti abitanti di Candido Godoi, dove una gravidanza su cinque è gemellare. Secondo uno storico argentino la l'anomalia è dovuta alla presenza nella città, negli anni '60, dello scienziato del Terzo Reich

Uno strabiliante numero di gemelli, tutti con i capelli biondi e gli occhi azzurri. Ecco la caratteristica che salta subito agli occhi di Candido Godoi, una minuscola cittadina brasiliana del Rio Sul. Ma secondo uno storico argentino, questa curiosa anomalia sarebbe dovuta alla presenza nella città, nei primi anni '60, di Josef Mengele, l'«angelo della morte» del Terzo Reich, che lì avrebbe proseguito i suoi esperimenti genetici. Per anni, gli scienziati si sono interrogati sulle ragioni del fatto che, nella piccola cittadina brasiliana, una gravidanza su cinque risultasse di gemelli (la media è di una su 80). Adesso arriva un'inquietante ipotesi: secondo gli abitanti di Candido Godoi, infatti Mengele - che all'epoca faceva la spola tra Argentina, Paraguay e Brasile - nei primi anni '60 si presentò a più riprese nel piccolo villaggio, prima come veterinario e poi offrendo cure mediche alle donne locali. Jorge Camaras, uno storico argentino specialista proprio nell'attività post-bellica dei nazisti fuggiti in Sud America, è convinto che Mengele continuò lì i suoi esperimenti genetici: dopo aver lavorato con allevatori argentini per aumentare la fecondità delle mandrie, Mengele - rivela lo storico nel libro Mengele: l'angelo dalla morte in Sud America fuggì dal Paese, perché un altro criminale nazista, Adolf Eichmann, era stato catturato dai servizi segreti israeliani. Secondo lo storico, Mengele trovò rifugio in un enclave tedesca in Paraguay, Colonias Unidas, e da lì cominciò a viaggiare regolarmente verso un'altra comunità prevalentemente tedesca, proprio al di là del confine brasiliano, il villaggio di Candido Godoi. E lì, subito dopo, cominciò lo strabiliante incremento di nascite di gemelli (la prima coppia nel 1963). «Penso che Candido Godoi sia stato il laboratorio di Mengele, dove egli finalmente riuscì a realizzare i suoi sogni di creare una razza superiore di ariani con capelli biondi e occhi azzurri - afferma Camaras -. Ci sono testimonianze del fatto che si sia occupato di donne, abbia seguito le loro gravidanze, le abbia curate con nuovi tipi di farmaci e preparazioni, che abbia ipotizzato inseminazioni artificiali negli esseri umani, e che abbia continuato a lavorare con gli animali, sostenendo di essere capace di far partorire gemelli maschi alle mucche».