In Brasile non si può insultare e dileggiare il presidente del Governo

Egregio dottor Lussana, le scrivo per trasmetterle la meraviglia e lo sbigottimento di una signora italo-brasiliana, in Italia in questo periodo, per aver assistito in Tv allo spettacolo indecoroso di quel noioso e vecchio Celentano. Per la suddetta signora è inamissibile dileggiare e insultare il Presidente del Governo con tanta sicumera. Mi chiedeva «... perché è permesso?! In Brasile ciò non lo sarebbe pena denuncia e condanna... eppure nessuno è più contento di Lula».
Chiedo io: «Come abbiamo fatto noi italiani a scendere così in basso?». Auri Campolonghi Gonella