Dal Brasile pronto l’ok alla nuova Telecom

Atteso per oggi il via libera al passaggio del gruppo di tlc da Pirelli alla cordata Telefonica-banche

da Milano

Meno due: il conto alla rovescia del passaggio di mano del controllo di Telecom ha subito un’accelerazione improvvisa e ora i protagonisti della partita si stanno preparando per dopodomani quando, a Milano, sono previste le assemblee delle holding coinvolte (Telco, acquirente; Olimpia, che detiene il pacchetto del 18% di Telecom) per varare le ricapitalizzazioni previste dagli accordi, nonché le trasformazioni societarie e le nomine dei nuovi consiglieri. Di seguito è previsto il cosiddetto closing: Pirelli esce per lasciare spazio ai nuovi soci di Telco Mediobanca, Intesa, Generali, Benetton (unico azionista già presente in Olimpia), insieme con il partner industriale, gli spagnoli di Telefonica.
A sbloccare la situazione dovrebbe pensarci stasera l’Anatel, l’authority delle tlc di Brasilia che ha in calendario l’ok all’operazione per quanto riguarda gli aspetti brasiliani del problema, vale a dire la concorrenza nella telefonia mobile, dove il passaggio di Telecom a Telco configura una possibile concentrazione tra Tim (gruppo Telecom) e Vivo (controllata da Telefonica).
Il via libera brasiliano, atteso da due mesi, arriverebbe grazie a un’intesa raggiunta in queste settimane tra il leader di Telefonica, Cesar Alierta, e quello di Claro (terzo big della telefonia cellulare), il messicano Carlos Slim, che di fatto cerca di ostacolare l’affare Telecom Italia fin dal maggio scorso, con varie manovre anche rivolte direttamente nei confronti dell’Anatel. Alierta avrebbe offerto a Slim una sorta di «spartizione» del Sudamerica, comprese possibili compensazioni. Si tratterebbe dell’accordo che Anatel, attraverso una sorta di moral suasion, ha molto sollecitato in questi mesi. Ciò non impedirà di imporre in Telco una serie di vincoli di governance relativi al Sudamerica. Ma il maggior ostacolo dovrebbe essere stato superato. Oggi si vedrà.
Sulle attese del closing, sono proseguiti gli acquisti in Borsa sul titolo Pirelli, che ha chiuso in rialzo dello 0,5% a 0,87 euro. Il gruppo della Bicocca si prepara a incassare 3,3 miliardi di euro dalla vendita del suo 80% di Olimpia. Il mercato scommette sull’ipotesi che Pirelli restituisca ai soci, sotto forma di dividendi, una parte dell’incasso.
Intanto resta in vigore l’asimmetria delle tariffe di terminazione su rete fissa tra Telecom e gli altri operatori. Secondo l’agenzia Radiocor, il Tar del Lazio ha respinto il ricorso con cui Telecom chiedeva l’annullamento della delibera dell’Authority tlc che ha stabilito per la società tariffe di terminazione (il pedaggio che un operatore riceve dagli altri ogni volta che la chiamata di un loro utente termina sulla propria rete) inferiori alla concorrenza.