Brasile, la Rousseff vince a metà

La pupilla di Lula ottiene il 46,1% dei voti. Se la vedrà, al ballottaggio, con José Serra. Ora è caccia ai voti verdi (20%). Alle elezioni politiche il più votato è un clown: Tiririca, con 1,1 milioni di preferenze

San Paolo - Ancora quattro settimane per conoscere il nome del presidente del Brasile. Sarà il ballottaggio, in programma il 31 ottobre, a decidere tutto: al secondo turno si affronteranno la candidata di Lula e del Partido dos Trabalhadores (Pt), Dilma Rousseff, la più votata al primo turno di ieri, e il rappresentante della socialdemocrazia del Psdb, José Serra. Rousseff ha avuto il 46,1% dei voti, a fronte del 33,02% di Serra e del 19,9% della candidata del Partito verde, Marina Silva.

Caccia ai voti verdi Per il secondo turno è già partita la caccia ai venti milioni di voti presi dalla Silva. Lo staff di Serra, ex governatore di San Paolo, ha già cercato il sostegno ufficiale della Silva, raccogliendo dalla candidata verde segnali di disponibilità. 

Rousseff: abituati alle sfide "Avrò modo di spiegare con maggior dettagli le mie proposte, di mostrare i miei progetti perché tutti i 190 milioni di brasiliani possano godere della ricchezza del Brasile e per garantire che il nostro paese sia un’economia in crescita non solo dal punto di vista del prodotto nazionale lordo", ha dichiarato l’ex capo dello staff del presidente uscente Lula.

Il più votato è un clown Il più votato alle elezioni è un clown: Tiririca, l'amatissimo pagliaccio delle tv brasiliane, ha ottenuto più di 1,1 milioni di preferenze, pari a circa il 6%, al termine di una campagna basata sulla denigrazione della politica.

Romario e Bebeto deputati Romario e Bebeto, gli ex campioni con la maglia della Seleçao ai mondiali degli Stati Uniti nel 1994 sono tra i deputati scelti alle elezioni politiche. Romario ha avuto quasi 150 mila voti tra i candidati a deputati federali di Rio de Janeiro, dove si è presentato per il Partido socialista brasileno (Psb). Bebeto, invece, ha avuto il sostegno di 30 mila voti e si è presentato nelle liste del Partido democratico laborista (Pdt): avrà uno scranno nell'assemblea di Rio de Janeiro.