Brava Sienna Miller, cupa ereditiera alla corte del «divo» Andy Warhol

Bella ereditiera (Sienna Miller) brucia la giovane vita alla corte di Andy Wahrol (Guy Pearce). Ecco Factory Girl di George Hickenlooper, dove le miserie - incesto col padre, connivente la madre; morte del fratello; ricovero in manicomio, tossicomania - di una ragazza ricca sono narrate come grandezze di un martirio. Wahrol è già stato personaggio marginale d'altri film: di quello su Truman Capote, che l'ammirò, e di quello su Valerie Solanas, che gli sparò. Factory Girl è su Edie Sedgwick, che ne morì. All'epoca l'ereditiera era legata a Bob Dylan (indicato genericamente come un cantautore e interpretato da Hayden Christensen). Nonostante la professionalità della Miller (più nuda di quanto si offrano di solito le attrici americane) e Pearce, le storie di persone nate con tutto e morte con niente sono fra le meno coinvolgenti.
FACTORY GIRL di George Hickenlooper (Usa, 2006), con Sienna Miller, Guy Pearce, 91 minuti