«Bravi e creativi: sono tutti figli di Philip Glass»

E Pino Donaggio, storico chansonnier e autore di mille colonne sonore?
«Sono artisti che uniscono la tecnica alla creatività, figli del nostro tempo. Dietro a tutto questo movimento c’è l’impronta di Philip Glass. È un po’ una moda ma molto positiva. Einaudi è un minimalista che unisce suoni classici e d’avanguardia, ha un suono unico ed è difficile classificarlo. Allevi è un pianista alla Liszt con un occhio verso la canzone; è molto interessante e spiazzante e, non so perché, a me ricorda Elton John. Bollani è il più geniale; un vero jazzista riconosciuto a livello internazionale, e poi un uomo di spettacolo oggi molto imitato e richiesto anche da altri artisti».