«Bravo Basso, sei un esempio di coraggio»

«Il caso Basso dimostra che sul tema del doping la guardia deve restare sempre alta». L’invito giunge dal ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive, Giovanna Melandri. «Per questo la lotta a tutte le pratiche antisportive - aggiunge il ministro - deve estendersi dal fronte professionistico a quello dilettantistico, di base o “domestico”, dove le sostanze illecite sembrano diffondersi sempre di più, mettendo a rischio la salute di moltissimi atleti e appassionati».
E dalla Spagna, epicentro dell’inchiesta partita dai «traffici» del dottor Fuentes, l’Operacion Puerto, lo scandalo iniziato lo scorso anno con le indagini della Guardia Civil, arrivano anche le parole dell’omologo del ministro Melandri. L’ammissione di colpevolezza di Ivan Basso «è un esempio di coraggio». Lo sostiene il ministro dello Sport spagnolo, Jaime Lissavetzky. «Credo che Basso abbia dimostrato di essere non solo un grande campione», ha detto Lissavetzky, «ma anche una persona che sa come affrontare le responsabilità. Mi congratulo con lui».