Bravo Bublé, copiare bene è un’arte Deride i cloni, intanto il migliore è lui

Intanto gli basta arrotolarsi le maniche, slacciarsi cravatta e gilet ed eccolo qui, è il crooner perfetto che canta sorridendo e fa venir voglia di prendersi per mano. Michael Bublè, beato lui, è il rimedio contro il logorio della vita moderna e c’è più serenità nella sua canzone Everything che in un flacone di benzodiazepine. Poi se sfrutta la sua maschera da Rat Pack di Las Vegas, come in questo video, allora gli basta alzare un sopracciglio per diventare irresistibile. Nell’hangar dove canta nella penombra, paffuto e gigione, sfilano i sosia di un immaginario casting. C’è di tutto: il clone di Marilyn e quello di Jerry Lewis, e poi la finta Whoopi Goldberg che canta abbracciata al finto Bono, e il contorsionista, e il ventriloquo, e il wannabe cioè quello che farebbe di tutto per aver successo. Insomma, Michael Bublè prende in giro la categoria di cui ha fatto parte anche lui, e che adesso prova a lasciare. Sorridendo. E con un tocco di classe che ce ne fosse di più, in giro.

MICHAEL BUBLÉ - Everything (Wea)