Un bravo pittore perde la vista, gli arrivisti fanno perdere la pazienza

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
Nella sua uniforme d’artista - piedi nudi nei sandali logori, lungo camice imbrattato, sciarpa al collo - il cinquantenne pittore Peter Wihl è pronto a dar battaglia alle dodici tele ancora bianche che verranno esposte alla grande mostra organizzata per l’anniversario del suo esordio. È felice. È pronto. Alza il pennello. Ma un dolore lancinante agli occhi lo rende cieco. Inizia così La modella, di Lars Saabye Christensen (Guanda, pagg. 288, euro 15). Romanzo sulla fantasia, sull’arte, sui legami familiari, sull’eventualità non remota che ciascuno di noi ha di subire una perdita: ritmo svelto e buoni dialoghi, ma da leggere lentamente.
SE VI FOSSE SFUGGITO
Le virtù morali tengono banco in parecchie discussioni, a tavola come in televisione: Virtù e vizi di Philippa Foot (il Mulino, pagg. 152, euro 12,50) può essere il libro giusto per indagare i tormentati rapporti fra bontà e libera scelta. Tutto sotto l’influenza filosofica di quell’uomo molto intelligente che era Tommaso d’Aquino.
DA COMODINO
Paesaggi sublimi di Remo Bodei (Bompiani, pagg. 254, euro 17) fa parte di una categoria di libri ben precisa: quelli che meditano sulla nostra esperienza sensuale del mondo, regalandoci nuovi modi di osservare e camminare in un paesaggio. Anche quello dei sogni.
DA TASCA
Quando siete in metropolitana o in riva a un fiume, tirate fuori dalla tasca questa piccola curatissima «trasfigurazione» in italiano moderno del Candelaio di Giordano Bruno (Excelsior 1881, pagg. 242, euro 14,50). Scoprirete che l’intelligenza poetica non si perde mai, nemmeno in traduzione.
DA CESTINO
Alessandro Calderoni, Il mestiere più antico del mondo. Giovani, soldi facili e sesso nell’era digitale (Bur, pagg. 256, euro 9,50). Un libro esibizionista.