Breivik in aula Prima udienza a porte aperte

L’estremista di destra norvegese Anders Behring Breivik ha fatto ieri la sua prima apparizione pubblica davanti al tribunale di Oslo, meno di quattro mesi dopo i sanguinosi attentati che hanno causato la morte di 77 persone: il norvegese 32enne ha ammesso la strage, ma si è rifiutato di dichiararsi colpevole, mettendo in discussione la legittimità della Corte. È stata la quarta udienza in vista del processo, la prima a porte aperte, ed è servita per decidere sul prolungamento della detenzione: il giudice ha stabilito che Breivik dovrà restare in prigione altre 12 settimane, ma molto probabilmente vi rimarrà fino all’inizio del processo, che dovrebbe cominciare nella primavera del 2012. Vestito in maniera sobria, con una camicia bianca e la cravatta blu, e «indebolito», secondo alcuni sopravvissuti alle stragi presenti in aula: l’estremista è apparso così ai numerosi parenti delle 77 vittime degli attentati 22 luglio scorso a Oslo - poco lontano dal tribunale - e sull’isola di Utoya.