Breivik ritorna a Utoya Nessun rimorso

In catene, con addosso un giubbetto antiproiettile e tra elevate misure di sicurezza, Anders Behring Breivik - il killer degli eccidi di Utoya e Oslo - è stato riportato sull’isola in cui lo scorso 22 luglio uccise 69 persone. Insieme agli investigatori ha ricostruito i suoi movimenti durante le ore della carneficina: si è mostrato freddo, distaccato, impassibile, ma abbastanza collaborativo. Ha indicato i punti da cui ha sparato sulle vittime. La ricostruzione è durata otto ore, alla presenza del pm Paal-Fredrik Hjort Krabym, che ha raccontato alla stampa di come l’assassinio non abbia dimostrato «nessun segno di rimorso per i suoi atti». Il legale di Breivik ha confermato la rivendicazioni delle stragi da parte del suo assistito, sebbene l’uomo abbia negato «l’intento criminale» poiché le stragi «erano necessarie per salvare Norvegia e Europa dai musulmani».