Brembo corre in Borsa con Harley Davidson

da Milano

Brembo corre con Harley Davidson. L’azienda guidata dal vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, fornirà gli impianti frenanti per la nuova piattaforma Touring, che rappresenta il 35% circa delle vendite di Harley Davidson nel mondo. E il mercato applaude, facendo registrare al titolo Brembo il miglior rialzo di giornata a Piazza Affari (+7,85% a 11,03 euro).
«Questo traguardo premia tutto il team - commenta Paolo Magri, direttore della Business Unit Moto - che in questi ultimi due anni ha lavorato per soddisfare le richieste del cliente. Un risultato ancor più importante, considerato il peso che questa nuova fornitura avrà sull’intera produzione di sistemi frenanti per motociclette di Brembo». Il valore della fornitura per la casa americana è tra i 30 e i 40 milioni di euro l’anno, che si traduce in un aumento di oltre il 40% per il fatturato di Brembo nel settore motociclistico: 90,3 milioni nel 2006, in crescita del 5,8% sull’anno precedente.
Si conferma così la leadership mondiale di Brembo nella tecnologia frenante, che ne ha fatto il fornitore d’elezione per la Formula 1 e le moto Gp e non solo: oltre ad Harley, Bmw, Ducati, Moto Guzzi, Yamaha, Aprilia e Mv Agusta, solo per citarne alcune. Ma montano gli impianti dell’azienda di Curno anche la maggior parte delle automobili d’alta gamma, da Ferrari a Porsche, da Aston Martin a Lexus, Mercedes, DaimlerChrysler, e l’elenco potrebbe continuare.
Un risultato ottenuto soprattutto grazie al forte impegno ella ricerca, area in cui l’azienda investe il 5,2% del fatturato, impiegando il 10% dei suoi dipendenti.
Fiore all’occhiello il Kilometro Rosso, il parco scientifico multidisciplinare per le ricerche realizzato su un’area di 392mila metri quadri alle porte di Bergamo, su progetto dell’architetto francese Jean Nouvel. A regime, la struttura rappresenterà uno dei principali «campus» europei, che occuperà circa tremila tra tecnici e ricercatori di Brembo, Italcementi, Istituto Mario Negri, Università di Bergamo, DaimlerChrysler e altre aziende, in collaborazione con il Mit di Boston.
Brembo opera oggi in 12 Paesi, con 23 fra stabilimenti e siti commerciali, e dà lavoro a 4.700 persone, di cui il 10% è composto da ingegneri e specialisti di prodotto. Il 2006 si è chiuso con un fatturato consolidato in crescita a quota 806 milioni di euro.