Brera, contro gli abusivi dossier di ghisa e Gdf sul tavolo del prefetto

L’assessore Manca: «Partendo da qui decideremo quale strategia adottare per risanare la zona»

Brera e il problema di far convivere i vu’ cumprà con i residenti senza che scoppi la rivolta, da una parte o dall’altra. Fino all’anno scorso la presenza degli abusivi era tollerata, ma da un mese la situazione è cambiata, il livello di sopportazione si è abbassato man mano che, una sera dopo l’altra, gli extracomunitari sono arrivati sempre più numerosi ad occupare la strada con una distesa di lenzuola e merce contraffatta, e ora che sono almeno un centinaio la rabbia sta per esplodere.
Una tensione che anche le autorità stanno tenendo ben presente, e ne hanno parlato qualche giorno fa in Prefettura. «I vigili e la guardia di finanza nei prossimi giorni presenteranno i loro rapporti che riguardano il quartiere al prefetto, e sulla base di questi sicuramente succederà qualcosa - assicura l’assessore comunale alla Sicurezza, Guido Manca -. Sappiamo che i residenti si lamentano, e anche se purtroppo quella del mercato abusivo in Brera è una situazione consolidata, l’illegalità non andrebbe ammessa, specie se degenera come ora e impedisce anche il normale passaggio delle persone. In prefettura si è discusso della possibilità di assicurare una postazione dei vigili pre-serale, visto che gli abusivi arrivano sempre abbastanza presto e in questo modo sarebbero dissuasi dal trattenersi». In base ai rapporti di polizia municipale e gdf, spiega Manca, «si stabilirà se occorre intervenire, e come, in maniera più drastica».
Anche per l’assessore al Commercio Roberto Predolin «la situazione per i residenti ora è inaccettabile. E per di più si tratta di un commercio di prodotti contraffatti, una battaglia che sostengo da molto tempo in città, e contro cui è venuto il momento di agire in maniera pesante perchè sta soffocando la nostra economia». Predolin ha parlato di Brera proprio un paio di settimane fa con il prefetto e il questore del quartiere Brera, «messo tra i principali punti caldi della città. Sappiamo che i senegalesi rappresentano un richiamo enorme, attirano clienti anche per i locali e aumentano perché la richiesta dei loro prodotti è pesantissima. Ma si tratta di merce illegale, L’unica strategia attuabile, e penso che sarà questa la scelta, non è intervenire di notte ma anticipare il posizionamento degli abusivi. Pochi vigili non bastano, serve un impegno forte e continuativo anche da parte delle altre forze dell’ordine, ma solo così si tornerà a una situazione meno pesante».
«Vicino ai residenti e pronto a fare quanto possibile per diminuire i disagi», afferma il consigliere di An e presidente della Commissione Sicurezza Stefano Di Martino, ma «non è tanto il Comune che può risolvere il problema, perché va affrontato a monte». Di Martino sottolinea che «gli extracomunitari vendono merce contraffatta, e vorrei capire perchè la gdf non va alla fonte della produzione. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di borse prodotte nelle stesse fabbriche in cui vengono realizzate quelle griffate, ma con materiali meno resistenti. Possiamo mandare i vigili a Brera, gli abusivi scapperanno e poi ritorneranno sempre. Bisogna ostacolare la produzione. Ma forse chi ha un marchio importante ha interesse che giri, anche in questa forma, per farsi propaganda».

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