Brera, Ferrè presidente arte e moda si sposano

(...) In particolare con la nomina di Ferrè si è voluta sottolineare l’importanza del rapporto tra arte e moda. Quanto alla competenza musicale di Borrelli, è risaputa».
«È un settore che mi è caro - ha commentato l’ex procuratore riferendosi al nuovo incarico - ho studiato musica, sono diplomato in pianoforte e sono un appassionato». Evita le polemiche Francesco Micheli, presidente del Conservatorio per 7 anni, che ha rassegnato le sue dimissioni il mese scorso dopo aver saputo della sua esclusione dalla terna dei nomi possibili. «Sono felicissimo - ha commentato -, passare il testimone a qualcuno di cui non ho fiducia mi avrebbe rammaricato. Non avrei potuto immaginare migliore destinatario». Ben diversa la posizione dell’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi: «Borrelli, che è uomo di cultura, è stato succube di un rustico barbaro che è Antonio Di Pietro, che ha paralizzato la città e il sistema culturale impostato da Martelli, Tognoli, Pillitteri: tutti quelli che hanno fatto la città della cultura».
Soddisfazione unanime, invece, per la nomina di Gianfranco Ferrè: «Un ruolo perfetto - commenta Sgarbi - l’Accademia infatti, è il luogo del sapere pratico». «Ferrè si candida a valorizzare eccellenze finora rimaste in ombra», sottolinea Fernando De Filippi, direttore dell’Accademia. «L’intento - ha spiegato Dalla Chiesa - è rafforzare il ruolo internazionale di Brera e dei suoi contatti e sostenere il filone legato al campo della moda su cui Brera si è già mossa, che rappresenta una specialità di grande forza trainante». Contento lo stilista: «Considero Brera una delle eccellenze assolute e sono pertanto fiero della nomina a presidente».