Da Brera a Palazzo Reale:

SCALA Moratti: «Al lavoro per salvare la prima». Finazzer Flory: «Mi preoccupa il dopo»

Un patto per la valorizzazione culturale di Milano: è quanto hanno sottoscritto ieri il sindaco Letizia Moratti, il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e il ministro della Difesa Ignazio La Russa.
Un protocollo per il recupero delle sedi culturali più prestigiose della città, che parte dall’accademia di Brera: la scuola si trasferirà infatti nella caserma di via Mascheroni, messa a disposizione dal ministero della Difesa.
«L’accademia ha 3600 studenti, 900 dei quali stranieri che arrivano da 47 paesi differenti, che studiano anche con le mani, quindi gli spazi necessari sono particolari - ha detto il presidente dell’Accademia di Brera, Gabriele Mazzotta -. La caserma Mascheroni sembra fatta per ospitare l’accademia. Quindi penso che potremo fare il trasferimento nel più breve tempo possibile». Con il 2009, anno del bicentenario di Brera, nascerà così la «Grande Brera», un progetto del quale si parla dal 1984 e che riguarda da un lato l’ampliamento della Pinacoteca agli spazi attualmente occupati dall’accademia; dall’altro, la riqualificazione di Palazzo Citterio, situato a pochi passi dalla Pinacoteca, e dove verranno sistemate le collezioni Jesi e Zavattini e i servizi al pubblico del museo.
«Il progetto Brera, grazie alla disponibilità del ministro della Difesa, che ha reso disponibile la caserma Mascheroni, potrà ora prendere definitivamente il via - ha detto il ministro dei Beni culturali Bondi -. Sono già disponibili le risorse per consentire di finanziare l’intervento e il trasferimento dell’accademia».
Il costo complessivo dell’intervento è stato stimato in 52 milioni: tutti soldi investiti pensando all’Expo 2015. Fra i monumenti interessati dalla riqualificazione - che nell’intento di chi l’ha sottoscritta dovrebbe terminare entro il 2009, anno del bicentenario di Brera -, ci sono anche il Museo del Novecento all’Arengario, i siti archeologici della Milano romana e l’attuale Palazzo di Giustizia che si trasferirà in periferia, in zona Porto di Mare.
Particolare rilevanza viene data a Palazzo Litta (per il quale sono stati stanziati 4,8 milioni di euro per il restauro e il trasferimento lì delle Soprintendenze), a Palazzo Reale (1 milione di euro per il restauro, a dicembre, delle superfici decorate della Sala delle Cariatidi), al Castello Sforzesco (640mila euro per la Sala delle Asse) e al Museo della Scienza (400mila euro per le cavallerizze ottocentesche e 3,3 degli 8,86 milioni di euro chiesti per l’intera struttura).
A margine dell’incontro la Moratti ha anche parlato della vertenza sindacale della Scala, assicurando di essere al lavoro per una soluzione. Secondo La Russa, non è giusto che gli orchestrali utilizzino la prima del 7 dicembre per protesta. Secondo Bondi, la prima ci sarà con il consenso del 90 dei lavoratori. D’accordo anche l’assessore alla cultura di Milano Finazzer Flory, che però avverte: «Sono preoccupato per il dopo».