Il Brescia è in B. Il Napoli fa felice il Lecce e De Laurentiis s’infuria

Brescia. Il Brescia si unisce al Bari e retrocede in Serie B con 2 giornate d’anticipo, sconfitto in casa 2-1 dal Catania. I siciliani sbloccano il risultato con Silvestre e replicano con Bergessio. I lombardi trovano un gol tanto amaro quanto inutile con Diamanti al 91’: con 31 punti, il Brescia scende all’inferno. Con 43, invece, il Catania si assicura la salvezza. Obiettivo ad un passo per Bologna e Parma che non si fanno male nel derby emiliano: 0-0, i rossoblu hanno 41 punti e i ducali 42. «Sentiamo vicina la salvezza - dichiara Tommaso Ghirardi, presidente del Parma -. Il Lecce battendo il Napoli ci ha un po’ raffreddato la festa, ma è giusto così. Detto questo non sono contento del campionato che abbiamo fatto quest’anno: pensavo di soffrire molto meno visto l’ottavo posto della passata stagione. Ora cercherò di rafforzare e consolidare la squadra: il punto fermo per la prossima stagione è Colomba, poi vogliamo tenere Giovinco, è un bene per noi e lo è anche per la Juventus».
Vede il traguardo anche il Cesena, che passa 2-0 a Cagliari e sale a 40 punti. I romagnoli sorridono nella ripresa con Jimenez e Malonga. Il Cagliari, tranquillo da settimane, con 44 punti aspetta solo le vacanze. Deve ancora lottare invece il Lecce che al fotofinish batte il Napoli 2-1 e continua a sperare. I pugliesi vanno in vantaggio con il penalty di Corvia dopo quattro minuti ma subiscono la rete di Mascara. Quando il risultato di parità sembra scolpito, Chevanton a un minuto dal novantesimo pesca il jolly: traversa e il pallone rimbalza oltre la linea bianca. I salentini respirano e salgono a 38 punti. Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è duro con la sua squadra: «Non siamo stati capaci di onorare i colori del Napoli. Questa è una sconfitta che pesa, sembrava fossimo scesi in campo per fare una scampagnata. Questa era una partita importante per i napoletani, si rischia di rovinare tutto».