Il Brescia è baby, il Milan è ai quarti

Claudio De carli

nostro inviato a Brescia

«Ogni calciatore è sostituibile, un presidente no», ci pensa il dottor Galliani con un pensiero al Cavaliere a tenere banco nella sera di Brescia- Milan, ottavo aleatorio di coppa Italia che si gioca in uno stadio di cinquemila anime. Veri appassionati che la partita neppure aiuta, dopo poco più di un quarto d’ora, il Milan è già sopra di due reti, un passaggio ai quarti già scritto che diventa scolpito nella pietra. E al proposito Galliani resta in argomento, citando le lapidi, ma solo per rispondere a quel cocciuto di Ramon Calderon, presidente del Real Madrid che non ha perso occasione per ricordare come Kakà sia una promessa ai tifosi e sulla sua tomba mai ci sarà scritto che passerà alla storia come quello che non ha portato il brasiliano a Madrid. Il presidente vicario lo riprende: «Sulla mia lapide invece ci sarà scritto questo è l’uomo che ha tenuto Kakà al Milan». E non è tutto perché spronato anche nell’intervallo a ribadire concetti triti e ritriti, Galliani conferma: «Kakà ha appena rinnovato per altri cinque anni, dunque… e Dida resta la nostra prima scelta».
Appena arrivato allo stadio gli avevano chiesto se per caso non fosse a Brescia anche per vedere all’opera il giovane Emiliano Viviano, portierino del Brescia classe ’85. Qualcuno deve aver riferito qualcosa al ragazzo che è parso sufficientemente emozionato, al punto da stendere il suo compagno Stankevicius in una delle sue avventurose uscite dai pali. In realtà a Dida è stato proposto un rinnovo biennale alle medesime condizioni precedenti al suo infortunio e cioè circa tre milioni. Ora il rinnovo potrebbe essere questione di pochi giorni.
Il resto è un nuovo pensiero di Galliani al suo presidente: «L’ho sentito e gli ho parlato a lungo di Milan, lui sta benissimo», l’ennesima conferma che tranquillizza fan e curva. Sul campo segnano Oliveira, di testa, e Zoboli su curiosa autorete forse spinto da Borriello. Il Brescia aveva in campo nove calciatori nati dopo l’80, il Milan ha proposto Gourcuff dietro alle due punte. Brocchi ha giocato con la solita motivazione, Pirlo in progresso con la fascia di capitano. Il Brescia ha preso una traversa con Zoboli, ha fatto anche il suo gol con Hamsik, dopo averne sbagliati almeno un paio con Possanzini e Stankevicius, ai quarti il Milan.