Brescia, crolla un muro: muoiono due operai

Due muratori sono
morti stamattina a Ono San Pietro, in
Valcamonica, dopo essere stati travolti dal muro di una cascina. Erano due cognati: Remo Vaira, 53 anni, e Giovani Angeli, 64 ann. Nel Cremasco un artigiano di 28 anni non vede un lucernario, cade e perde la vita

Brescia - Due muratori sono morti stamani, intorno alle 8.30, a Ono San Pietro, in Valcamonica, dopo essere stati travolti dal crollo di un muro. Della ricostruzione della dinamica della disgrazia si stanno occupando i carabinieri della Compagnia di Breno e della stazione di Capodiponte, intervenuti con i funzionari dell’Asl, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco. Le vittime erano cognati: Remo Vaira, 53 anni, abitava a Ono San Pietro, mentre Giovani Angeli, 64 anni, era di Capo di Ponte. La disgrazia è accaduta in una cascina. 

Non vede lucernario e cade Il tetto sopra il quale stava lavorando si è trasformato in una trappola per un artigiano di 28 anni che questa mattina, a Vailate, nel Cremasco, è morto aggiungendo ancora un segno nero sulla lista delle morti bianche. Il ragazzo era originario di Bagnolo Mella, a sud di Brescia e a novembre avrebbe compiuto 29 anni. Era titolare di una ditta individuale e lavorava alla copertura di un complesso residenziale in costruzione. Il tetto era protetto dalle intemperie con un telo, per questo motivo il 28enne non si è accorto del lucernario ed è precipitato nel vuoto: il volo di oltre tre metri l’ha praticamente ucciso. Sul luogo è intervenuto l’elicottero dei soccorsi che l’ha trasportato in fin di vita all’ospedale di Cremona, accompagnato dal padre che si trovava sul posto al momento dell’incidente. Il ragazzo è morto poco dopo per trauma da precipitazione. I carabinieri di Vailate, intervenuti dopo i soccorsi, hanno appurato che il ragazzo non aveva nessuna protezione.