Brescia e Bergamo rimborsano i pendolari A dicembre abbonamenti scontati del 50%

La prima notizia riguarda tutto il popolo dei pendolari costretto ad ore e ore di attesa: i rimborsi per il 2008 e il 2009 stanno arrivando. La seconda invece è riservata ai viaggiatori che ogni mattina si spostano sulle linee direttrici di Brescia-Cremona e per chi va a Bergamo: a dicembre e gennaio scatteranno rispettivamente gli sconti del 20 e del 50 per cento sugli abbonamenti. Tutto merito del nuovo contratto di servizio con Ferrovie dello Stato e le Nord appena approvato dalla giunta regionale ha stabilito un risarcimento per chi viaggia sulle linee con i ritardi maggiori che va da un minimo del 20 a un massimo del 100 per cento del valore dell’abbonamento. C’è di più: dal nuovo anno tornerà anche il cosiddetto «bonus pendolari» che rimpinguerà le tasche dei passeggeri del corrispettivo delle penali applicate in caso di inadempienze contrattuali, in base al principio che se i treni che sgarranno per orari, servizi e qualità, a rimetterci non saranno le finanze dei pendolari che al contrario verranno risarcite adeguatamente.
I possessori degli abbonamenti che viaggiano sulla Brescia-Bergamo-Lecco e quelli sulla Brescia-Cremona dovranno soltanto andare in biglietteria per vedersi riconosciute le rispettive riduzioni sul nuovo abbonamento. Lo stesso accadrà a febbraio e marzo 2010, quando scatteranno gli sconti calcolati con gli stessi criteri per i ritardi del 2009.
I nuovi contratti di servizio che dureranno fino al 2014 hanno un valore di 267 milioni di euro all’anno (erano 188,5) per Trenitalia e 76,9 per Le Nord (erano 65,9). A fronte di un aumento delle risorse (110 milioni) la Regione è pronta a vigilare e sanzionare le carenze con le penali versate nelle tasche dei viaggiatori. Intanto con il nuovo orario invernale che scatterà il 13 dicembre, ci saranno ben 249 corse in più. Nessun aumento di prezzo invece per i servizi attuali e gli abbonamenti che verranno adeguati di anno in anno solo all’inflazione. Le ferrovie dal canto loro si impegnano a investire 250 milioni di euro in nuovi treni e a garantire una serie di obiettivi di qualità che dovrebbero facilitare la vita dei pendolari.