Brescia e Cremona adottano il controllo continuo

Gianni Clerici

Il nuovo sistema di monitoraggio continuo dei parametri vitali dei pazienti ospedalizzati («Guardian») è già entrato in funzione a Brescia ed a Cremona. Si tratta di un sistema in grado di monitorare stabilmente battito, respiro, pressione arteriosa, elettrocardiogramma, temperatura e ortostasi mediante un rilevatore, dalle dimensioni di un telefono cellulare, da posizionare su un ammalato con i relativi sensori; in tal modo è possibile monitorare qualsiasi degente letto di una corsia ospedaliera con modesti allestimenti impiantistici.
Una sperimentazione appena conclusasi ha consentito di valutare due aspetti: l'affidabilità dei report (battito, respiro, pressione, ossigenazione, elettrocardiogramma, ecc.) e l'accettabilità del sistema da parte del paziente; tale metodica innovativa è stata confrontata mediante il controllo con modalità di valutazione standard tradizionali. Il sistema è risultato ottimamente accettato come riportato sia dai pazienti che dai medici ottima sia per quanto riguarda il self report che per richiesta specifica da parte dei medici. Contemporaneamente, si è lavorato anche sulla definizione del paziente che si possono potrà giovare di questo sistema..
I report attualmente ottenibili sono in grado di definire giornalieri attualmente ottenibili dal nuovo sistema di monitoraggio definiscono il profilo clinico giornaliero dei pazienti esaminati. sottoposti a monitoraggio con report annessi delle condizioni di aberranza (per patologia, ovvero per errori di rilevazione).
Si è ribadita inoltre l'importanza della rilevazione notturna quando la frequenza dei controlli medici e infermieristici è più diradata. Questo strumento permette infatti di monitorare in reparto pazienti critici riducendo il ricorso a reparti di terapia intensiva e sub-intensiva.
Dal punto di vista terapeutico e prognostico, le rilevazioni effettuate consentono il monitoraggio contemporaneo di più variabili cliniche di valore, favoriscono la miglior conoscenza del paziente e riducono l'incertezza terapeutica migliorando gli approcci terapeutici; nello specifico, il sistema permette di calibrare la somministrazione contemporanea di farmaci attivi su diversi sistemi, evitando o riducendo la comparsa di effetti collaterali indesiderati o le possibili interazioni tra farmaci.
Il professor Marco Trabucchi, presidente della Società italiana di geriatria e gerontologia, ha affermato che la finalità della geriatria moderna è quella di coniugare la tecnologia con l'approccio umano all'anziano malato. La metodologia «Guardian» è un approccio tecnologico che facilita ogni tipo di diagnosi. Per il futuro, l'auspicio del dottor Renzo Rozzini, primario dell'Ospedale Poliambulanza di Brescia, è quello di «aumentare la casistica dei pazienti per valutare la possibilità che esistano dei sottogruppi che meglio di altri si possano giovare dei monitoraggi. È necessario inoltre valutare non solo la sua efficacia a livello ospedaliero anche nel medio termine». Il progetto è stato promosso da AstraZeneca, che nell'ambito del proprio programma di responsabilità Sociale individua e sostiene iniziative di alto contenuto scientifico, sviluppate da Enti che forniscano un reale contributo alla soluzione di problemi socio-sanitari, con attenzione alle fasce più deboli del Paese.