Brescia, fermati 3 giovani: stupro sull'amica in ferie

Tre ventiduenni in cella per la violenza di gruppo su un'amica minorenne, fidanzata di un altro amico che era in vacanza con loro e non si era accorto di nulla. Lo stupro nella casa dei genitori ai Lidi Ferraresi lo scorso 25 aprile

Brescia - Arrestati per lo stupro sull'amica minorenne in vacanza. Tre 22enni della provincia di Brescia sono stati fermati, su ordine di custodia del gip Silvia Migliori, dai carabinieri di Ferrara per una violenza sessuale di gruppo nei confronti di una loro amica minorenne, con la quale trascorsero il ponte tra il 24 e il 25 aprile dello scorso anno in una casa dei Lidi Ferraresi. I tre sono comparsi ieri davanti al giudice per gli interrogatori di garanzia, e per loro è stata confermata al momento la custodia in carcere.

Lo stupro La vicenda risale alla primavera scorsa, quando un gruppo di cinque giovani, di un paese del Bresciano, decide di passare una mini-vacanza, per il ponte del 24 e 25 aprile, nella casa di Lido Nazioni di proprietà dei genitori di uno di loro. Il gruppo è composto dai tre poi arrestati, da un amico e dalla sua fidanzata minorenne. La prima notte, secondo il racconto fatto dalla ragazza, dopo mesi dal fatto, i tre abusano di lei mentre il fidanzato, presente nell’altra stanza dell’appartamento, non si accorge di nulla. Il giorno dopo la violenza si sarebbe ripetuta da parte di due dei ragazzi, mentre il terzo e il fidanzato si trovavano fuori casa.

La denuncia La ragazza denuncia le violenze subite ai carabinieri del suo paese, nel Bresciano, solo alcuni mesi dopo, a luglio; fino a quel momento tiene per sé il segreto, senza svelarlo nemmeno al fidanzato. Da allora la minorenne - che nel frattempo ha ripreso lo studio - ha un sostegno psicologico, per tentare di superare il trauma dello stupro, mentre le indagini, poi trasferite per competenza a Ferrara, hanno portato alla ricerca di riscontri probatori e soprattutto alla valutazione della denuncia, la cui credibilità e attendibilità sono state confermate da una consulenza.

Gli interrogatori Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite venerdì scorso nel Bresciano. Nell’interrogatorio davanti al gip Migliori e ai pm Proto e Di Benedetto i tre sarebbero caduti in palesi contraddizioni rispetto a quanto avevano già riferito ai due pm durante le indagini.