Il Brescia si sveglia e ferma il Lecce Ancona capolista

I tifosi del Brescia, parola del presidente Corioni, sono stufi della serie B, e la squadra di Giuseppe Iachini finalmente dimostra di avere carattere e valenza tecnica per puntare alla promozione, un paio di volte sfiorata negli ultimi tempi. Batte il Lecce, che veniva da cinque vittorie in sei partite, come a dire 16 punti, con il migliore attacco del campionato, con il lusso di tenere in panchina il francese Baclet e la grande promessa Marilungo. Iachini, con l’ennesima formazione stagionale, ha trovato la quadratura tattica lasciando fuori Flachi per velocizzare il gioco con il triangolo Baiocco-Possanzini-Caracciolo, ma è di Rispoli il gol vincente. La staffetta Possanzini-Flachi allevia la sofferenza nell’ultima mezz’ora sotto la pressione leccese.
Proprio Iachini si chiedeva se Ancona e Frosinone, fin qui protagoniste di un campionato sorprendente, potessero reggere sino ai conti finali. Risponde solo l’Ancona che, con la doppietta di Mastronunzio, che si porta a una lunghezza dal capocannoniere Rolando Bianchi, e l’esperienza di Colacone, vince ad Ascoli (dopo 65 campionati fra serie B e C). I marchigiani strizzano l’occhio al calendario: giocheranno in casa tre delle prossime quattro partite.
Mentre domani sera avremo la risposta di Cesena e Torino, è in caduta libera il Frosinone, alla quarta sconfitta consecutiva venerdì sera a Vicenza. Francesco Moriero, al momento, non è riuscito a frenare la crisi. C’era la verifica per il Padova - riscattare la sconfitta di Lecce e confermarsi ai vertici - e per l’Empoli - concretizzare la rimonta tenendo conto che l’8 dicembre recupererà la partita con la Salernitana e potenzialmente sarebbe nelle prime posizioni. Problemi fisici per Italiano e Di Nardo, Sabatini li lascia in panchina: senza regista e cannoniere, i veneti vanno sotto di due gol, poi l’Empoli resta in dieci per l’espulsione di Vinci, i due grandi assenti entrano in campo, il Padova pareggia, cerca il sorpasso clamoroso, ma nel recupero, caratterizzato da eccessivo nervosismo (espulso lo stesso Italiano), viene colpito in contropiede.
Il cambio di allenatore ha dato la scossa al Piacenza che sorprende il Sassuolo con un finale giallo: nel tentativo di pareggiare all’ultimo istante su calcio d’angolo anche il portiere Bressan va ad infoltire la mischia ed è proprio lui a mandare in rete il pallone del 2-2, l’arbitro Pinzani convalida, ma l’assistente di linea annulla il “gol storico” per fallo di mano del portiere. Un “occhio di lince” che sarebbe servito come collaboratore dell’arbitro Hansson sul furto di Henry contro il Trap.
Infine, con sette partite da imbattuto e 15 punti, Mario Somma rigenera Godeas, scopre i gol di Testini e il senso tattico di Sedivec e rilancia la Triestina in zona play-off.