Breve saggio sull’etica del non produrre

Il signor Timothy Ferriss è indubbiamente un uomo felice. Coltiva e insegna l’ottimismo. La sua foto lo ritrae in posa da pugile, mascella contratta, occhi caparbi. È nel manuale che ha scritto, diventato negli Usa il best seller numero uno. S’intitola 4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando 10 volte meno. La versione italiana della sua astuzia economico-guerresca è edita da Cairo Editore (pagg. 337, 15 euro, trad. Stefano Viviani). Si parte da un’immancabile frase di Oscar Wilde: «Chi vive secondo i propri mezzi soffre di mancanza di immaginazione». Ferriss ci dà dentro con i consigli, anzi le ricette. Esempi: basta essere topi d’ufficio, risparmiare tempo anche con l’«ignoranza selettiva» (troppi giornali intossicano), frequentare miliardari, diventare samurai del tempo libero.