Brianza Emergenza nomadi: 230 sgomberi in un anno a Desio

ZINGARI Scoperte dietro il cimitero delle ragazzine che si vendevano agli anziani per pochi euro

Quanto è costato al comune e quindi ai cittadini di Desio sgomberare i rom? Il Comune sta cercando di capirlo. Non per soddisfare una semplice curiosità, bensì per capire l’entità del fenomeno. Perché gli agenti della polizia locale nel 2008 hanno dovuto intervenire ben 228 volte. Tolte le domeniche e le feste, ogni giorno i vigili - e a volte i carabinieri - si sono trovati a far allontanare le carovane degli zingari. Un lavoro senza soste da quando il sindaco Giampiero Mariani ha ordinato la «tolleranza zero». Durante il 2007 gli uomini della polizia locale si sono «limitati» a 93 interventi. L’impennata si spiega proprio con la «svolta» voluta dall’assessore leghista alla Sicurezza Marina Romanò, che ha preteso la stesura di un’ordinanza severa: su tutto il territorio comunale è vietata anche la sosta temporanea delle carovane. Un provvedimento che ha costretto i vigili agli straordinari. «Nella moderna società – scrive nella relazione annuale Giuseppe Zuccalà il comandante - è venuto meno il controllo diretto della cittadinanza che costituisce il primo baluardo verso la devianza sociale. La stessa quindi è indotta a chiedere l’intervento delle forze di polizia». Nel totale degli interventi gli agenti una volta, nel giardino pubblico dietro il cimitero centrale hanno «pizzicato» ragazzine rom pronte ad offrire prestazioni sessuali per una manciata di euro. I clienti erano persone anziane. Un fatto che aveva fatto sobbalzare dalla poltrona il sindaco. Per tre volte le forze dell’ordine con gli addetti della Asl avevano fatto incursione nel fatiscente palazzo di via XXIV maggio dove vivono un centinaio di pachistani in condizioni di sicurezza precarie. Una decina è stata beccata senza regolare permesso di soggiorno. Un paio di settimane fa l’opposizione di sinistra in Consiglio comunale ha proposto alla giunta un campo nomadi. La maggioranza compatta ha definito la richiesta «inaccettabile». Fino a quando ci saremo noi della Lega – dice Romanò - non ci saranno spazi da destinare ai rom».