Briatore: «Ormai sono grande ecco perché sposo la Gregoraci»

L’imprenditore parla del futuro matrimonio con la showgirl: «Le nozze ad aprile o a maggio, in chiesa Berlusconi mio testimone? Sarei molto onorato»

nostro inviato a Istanbul
«Dear Sirs, domani siete tutti convocati nel motorhome di Flavio Briatore». Bradley Lord lo dice prima nel suo italiano molto british, poi lo ripete in inglese stretto. È un ragazzone d’oltre Manica che ha nel cognome il proprio stile e sulle spalle il compito di comunicare pensieri e parole del team campione del mondo di F1: appunto, la Renault di patron Briatore.
È giovedì sera quando il povero Lord crede di annunciare un incontro stampa per discorrere solo di formula uno e calcio. Non sa ancora, la creatura, che si parlerà soprattutto di amore, matrimonio, di Elisabetta Gregoraci, si parlerà anche di figli, di vacanze, di testimoni di nozze. Per la verità, si parlerà anche di attributi.
Allora, signor Briatore, si sposa per davvero?
«Se uno decide di fidanzarsi (l’uomo molto Billionaire ha appena regalato a Elisabetta Gregoraci un anello di diamanti che più grande non si può, ndr), lo fa in previsione di sposarsi».
Ma ha già deciso la data del grande evento?
«Ad aprile o a maggio con un po’ di coraggio».
In chiesa?
«Certo, sono vergine quanto a matrimoni».
Poeta. Si vocifera che avrà come testimoni di nozze l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e l’amico di sempre, Emilio Fede.
«Ecco, vedete, queste sono quelle storie che si creano e non sai perché... Però io sarei molto onorato se il Presidente mi facesse da testimone... dovrò parlarne con lui».
Perché ha deciso per il matrimonio?
«Perché ad un certo punto si diventa grandi, perché incontri la persona giusta».
Pensa anche a dei figli?
«Certo, non è che uno si sposa pensando al divorzio, l’obiettivo è mettere su famiglia».
Sembra che anche un altro suo collega e rivale in F1, monsieur Jean Todt, amministratore delegato della Ferrari, convoli presto a nozze.
«Mi fa piacere, potremmo metterci d’accordo, trovare degli sponsor per le cerimonie e sposarci tutti assieme... scherzi a parte, gli faccio tanti auguri».
Quest’anno è stato visto di meno nella sua Sardegna: colpa delle tasse per i vip?
«È che assieme alla mia fidanzata e ad alcuni amici, stavolta ho preferito non fare il portiere d’albergo in Costa Smeralda. Tutti gli anni, restando in Sardegna, mi toccava risolvere mille problemi: e quello che mi chiama per venire al Billionaire e quello che vuole questo e quello... a volte quasi mi toccava fare anche il parcheggiatore. Così ho preso la barca, Elisabetta, alcuni amici e siamo andati a scoprire le isole Eolie, la Calabria, la Sicilia. In certi posti non ero mai stato; adesso ho capito che la Sardegna e il suo mare, in fin dei conti, non sono così esclusivi...».
Lo dica: è vero o no il litigio con l’attore Bruce Willis?
«Su questa vicenda hanno detto e fatto tutto loro. Ormai la gente è talmente altezzosa e facile ad incacchiarsi che basta non trovare un tavolo libero per inalberarsi (si narra di un autografo negato alla Gregoraci, ma la versione più accreditata vuole la star Usa allontanata per aver dato in escandescenze per non aver trovato un tavolo nella zona riservata del Billionaire, ndr). Così Willis ha parlato molto bene della Sardegna e molto male di noi. Comunque, non mi sembra che venga considerato un gentleman, per cui quel che dice non mi tocca... Mi dispiacerebbe di più se si lamentasse un normale cliente del Billionaire».
Perdoni, per concludere in grandezza: cosa ne pensa delle foto osè del presidente Montezemolo pubblicate sui giornali?
«Grande performance... Purtroppo non c’è più privacy: non è giusto pubblicare certe foto, anche se uno è un personaggio pubblico. Però Luca ha fatto bella figura».