Briatore: «Porto i metodi F1 nel calcio inglese»

nostro inviato a Istanbul

Studia in Inghilterra, Flavio Briatore. Come sempre. L’ha fatto con le magliette united colors, si è ripetuto con la F1, vuol riprovarci con il calcio. «Però le corse resteranno il mio impegno principale al 99%» precisa mentre conferma la trattativa in atto per acquistare la squadra della Regina, il Queen’s Park Rangers, nobile londinese del calcio un filo decaduta negli ultimi anni. Il Qpr è allenato dall’ex Aston Villa John Gregory, milita in First Division, ha problemi di bilancio e il suo presidente, l’imprenditore napoletano Gianni Paladini, solo pochi giorni fa aveva manifestato tutto il proprio entusiasmo al riguardo dell’operazione: «Sarebbe un sogno che diventa realtà - aveva detto - Briatore potrebbe riportare il club in Premier League». «Comunque - precisa il gran capo Renault - l’operazione è ancora tutta da definire (l’offerta s’aggira sui 30 milioni di euro, i debiti ammontano a 25, con piani d’investimento di 150 milioni, ndr). Io e un gruppo di amici abbiamo fatto la nostra offerta, adesso attendiamo... Se c’è Giraudo nella cordata? No, Antonio è un amico, ma non è stato coinvolto; ci sono solo stranieri. Ecclestone? Forse, può darsi. Io vorrei portare qualcosa di nuovo nel calcio inglese, i metodi della F1. Perché il mondo dell’automobilismo è molto più avanti, offre molte novità da applicare al pallone».
Briatore nel '96 provò ad acquistare il Palermo: «Ma poi lo prese Sensi. Perché, ora, non ho pensato a un club italiano? Perché vivo in Inghilterra, lo stadio del Qpr è a mezz’ora da casa mia e poi - soprattutto - perché il calcio inglese è strutturato meglio del nostro, i diritti tv sono equamente distribuiti e anche squadre minori possono prendere giocatori importanti. Oltre Manica la situazione fiscale per le squadre è decisamente migliore. Io vivo a Londra da 17 anni, non tornerei più in Italia, neanche per il calcio».