Briatore presenta la nuova Renault: "Puntiamo a fare il tris mondiale anche senza Alonso"

Amsterdam - «Lotteremo per la vittoria in ogni gara...». Anche se Fernando Alonso non c'è più. La Renault ha presentato ad Amsterdam la nuova R27, la monoposto con cui scenderà in pista nel Mondiale 2007 di Formula 1. Il team condotto da Flavio Briatore è reduce dalle doppiette iridate del 2005 e del 2006. La caccia al tris, però, comincia senza il campione del mondo in carica. Lo spagnolo Fernando Alonso se n'è andato ed è passato alla McLaren-Mercedes. Al suo posto è arrivato il finlandese Heikki Kovalainen, che farà coppia con Giancarlo Fisichella.

«A questo punto dell'anno - ice Briatore - tutto quello che si può fare è creare una pressione dannosa annunciando grandi obiettivi». «Qui alla Renault - aggiunge - sappiamo di essere un top team, sappiamo che abbiamo tutti i requisiti per lottare ai vertici della Formula 1. Ogni anno andiamo incontro a grandi cambiamenti e ogni anno ci adattiamo. Pazienza se c'è qualcuno che ci taglia fuori dalla lotta per il titolo: negli ultimi 2 anni abbiamo deluso le loro aspettative, speriamo di fare altrettanto nel 2007». Il divorzio da Alonso non penalizzerà la squadra in maniera determinante. «I nostri due piloti - dice Briatore - conoscono perfettamente il team. Oltretutto, la Renault ci garantisce un impegno a lungo termine. Abbiamo sempre sostenuto che serve il team giusto per vincere, non una singola persona. È sempre stata la nostra filosofia, il 2007 è l'anno giusto per dimostrare che abbiamo ragione».

Fisichella in pole Riflettori puntati soprattutto su Fisichella. Il romano ha la chance della vita nel Mondiale che parte il 18 marzo in Australia: «Sono ansioso di cominciare. Abbiamo un ottimo pacchetto, le motivazioni non mancano. L'obiettivo è uno solo, vogliamo vincere entrambi i campionati come abbiamo fatto negli ultimi 2 anni. Siamo già a buon punto, ho un'ottima opportunità». Al suo fianco, un debuttante. «Mi aspetta una grande sfida», dice Kovalainen. «So che tutti si aspettano molto da me. Bè, anche io».