Briciola, il cagnolino salvato dalle macerie dopo sei giorni dal terremoto

L'hanno trovato i vigili del fuoco dentro a un armadio. I suoi padroni probabilmente sono morti ma si stanno facendo verifiche. E' in ottime condizioni di salute

L'Aquila - Sembra uscito da una mostra canina, con quel pelo lucido e lungo color rame. Le orecchie conservano ancora il segno di piccole treccine che una mano che lo amava deve avergli pettinato per farlo bello.

Bello non si può definire, e le foto lo confermano, ma la bellezza di Briciola è nella sua storia: è il penultimo essere vivente, prima della cagnetta Pasqualina trovata ieri, a essere uscito dalle macerie del terremoto dell'Aquila, dopo sei giorni interi sepolto sotto casa.
Briciola ha resistito nella piccola ansa formata da un armadio crollato contro una parete che quasi non c'è più. I vigili del fuoco l'hanno trovato in una casa andata in frantumi in via Garibaldi. Il pompiere Dario, che l'ha salvato, "ha rischiato la vita", dicono i colleghi, per arrivare fino a quella palla di pelo che abbaiava con tutto il fiato che aveva.

Era in fondo al tunnel delle macerie, lì dove erano già stati estratti corpi non più vivi: "crediamo che i padroni siano morti", azzardano i vigili del fuoco. Ma prima è necessaria una verifica: accertarsi che questo piccolo cane dal muso piatto non sia richiesto da nessuno.
Di sicuro gli volevano bene, i suoi padroni. Briciola sembra un cane curatissimo, è solo un po' provato da quei lungi giorni sotto il cemento, e chi non lo sarebbe al posto suo.
L'altro giorno in piazza Battaglione Alpini, dove i pompieri lo avevano portato, guaiva e saltava addosso alle gambe degli sconosciuti, con la lingua che gli arrivava fino al pavimento.

Una sete disperata. I pompieri hanno versato continuamente dell'acqua in una ciotola per togliergli quell'arsura di polvere e calce.
Questo nome, Briciola, gliel'hanno assegnato i vigili del fuoco credendolo una femmina. Poi hanno capito di essere incorsi in un errore, ma per ora il nome è confermato. Sabato lo hanno tenuto per un'oretta legato al camioncino di servizi con un a cordicella.Mentre i vigili del fuoco compilavano le liste dei cittadini che possono rientrare nelle loro case sotto scorta per recuperare gli oggetti di cui hanno bisogno, Briciola si è goduto la sua libertà ritrovata cercando le carezze di chiunque lo avvicinasse.
E' stato affidato alla Lega protezione animali, ma già in piazza Battaglione Alpini sono arrivate proposte di adozione. Non ci sono più case agibili, ma per Briciola sono aperte le porte delle tendopoli.