Brigate farmaciste e Nuclei armati per il 740

Un commando di farmacisti, imbot­titi di esplosivi e medicinali scadu­ti, si è fatto esplodere davanti a Palazzo Chigi al passaggio dell’auto del premier Monti

Un commando di farmacisti, imbot­titi di esplosivi e medicinali scadu­ti, si è fatto esplodere davanti a Palazzo Chigi al passaggio dell’auto del premier Monti. Erano esaltati, avevano ingerito allucinogeni e Buscopan in dosi esage­rate. Un manipolo di notai, dopo aver rogi­tato fino a notte tarda, ha imbracciato mitra e kalashnikov e ha assaltato il Par­lamento, sparando all’impazzata colpi mortali e visure catastali.

Alcuni membri del governo sono stati identificati dai notai che dopo aver loro ipotecato casa ed espropriato i fondi pa­trimoniali, hanno eseguito sul posto la condanna capitale, non prima di aver estorto il testamento per i restanti beni. Una gang di gioiellieri armati col pas­samontagna, ridotti sul lastrico secon­do le dichiarazioni dei redditi, ha dato l’assalto a un vagone portavalori, truci­dando le guardie giurate al grido di «I gioielli per la vita, i gioiellieri per la mor­te ».

Una banda di ingegneri- edili, elettro­nici e idraulici - ha fatto saltare il ponte Cavour per paralizzare il traffico; poi sa­l­iti sui tetti di Piazza Colonna hanno lan­ciato mattoni sui passanti in auto blu. Un nucleo di terroristi commerciali­s­ti ha preso in ostaggio il ministro Passe­ra e lo sta torturando con chiodi roventi e il 740... Non è uno scenario di pura fantasia, ma è la protesta che suggerisce il gover­no: se le categorie liberalizzate si fanno sentire duramente, come i tassisti o fa­cendo pressing come i petrolieri, vengo­no ascoltate. Altrimenti no. Così i liberi professionisti sono passa­ti alla lotta armata.