Brighi e Totti, la Roma cancella la crisi

Il centrocampista segna la sua prima doppietta in Champions League e il capitano trascina la squadra al primo posto nel girone. Stagione rilanciata: quello di Cluj è il quarto successo nelle ultime cinque gare

Cluj - Roma più forte del gelo transilvanico, un altro segnale che il periodo negativo è ormai alle spalle. La larga vittoria di Cluj chiude il cerchio della crisi nella quale i giallorossi erano entrati proprio con la deludente partita di andata. Gli ottavi di Champions sono ormai in vista, anche se occorrerà un ultimo sforzo con il Bordeaux (un pari per la qualificazione, una vittoria per mantenere quel primo posto nel girone, ottenuto grazie al pareggio del Chelsea, che aprirebbe migliori prospettive per la seconda fase). Il che accresce il rammarico per quel risultato del 16 settembre scorso. Il terzo successo consecutivo - evento mai accaduto in questa stagione - e la quarta vittoria nelle ultime cinque partite porta diverse firme. La prima, quella inattesa ma nemmeno più di tanto, di Matteo Brighi: primi gol - belli per esecuzione - al diciassettesimo gettone europeo (in faccia alla scaramanzia) e un’altra prova positiva; la seconda di capitan Totti, tornato al gol dopo 14 mesi in Champions e non a caso, vista la sua condizione strepitosa; la terza quella di Spalletti che varia ancora modulo a una Roma ormai camaleontica. Diciamo la verità: il Cluj non si dimostra avversario irresistibile e lo prova l’ultima mezz’ora di partita, ma giocare in condizioni ambientali così difficili e con la necessità di un risultato positivo non era semplice.

Vucinic è in panchina (entrerà solo nel finale per Totti), non è in grandi condizioni e probabilmente viene risparmiato da Spalletti per la partita di domenica con la Fiorentina. A Pizarro, alle prese con un guaio muscolare, vengono concessi solo i minuti di recupero. Il tecnico giallorosso è così costretto a cambiare ancora: il modulo anti-Cluj è una sorta di albero di Natale, con Totti unica punta, due trequartisti (Baptista e Perrotta) e tre centrocampisti, con De Rossi che gioca più a ridosso dei quattro difensori.

La partenza della Roma è lenta e macchinosa, ma a svegliarla dal gelo polare (-2 e 76 per cento di umidità) è l’azione che porta al gol di Brighi. Cassetti, a lungo in difficoltà contro il vivace Dubarbier, inventa un lancio lungo, Perrotta ci crede anche per l’uscita incerta di Stancioiu e serve un cross per l’accorrente centrocampista che insacca da vero centravanti. Il Cluj stenta a reagire, la Roma amministra fino a quando non trova la perla di capitan Totti: punizione pennellata di destro all’incrocio dove il portiere non può arrivare, per il numero dieci giallorosso la fine di un digiuno in Champions che durava da quattordici mesi. La partita pare in discesa, ma la squadra di Spalletti torna in letargo, forse paga del doppio vantaggio, e rianima il Cluj, formazione non certamente irresistibile ma con buone individualità. Cresce Pereira a centrocampo e proprio dal suo piede parte l’azione che porta al gol romeno. A concludere è l’ivoriano Konè che approfitta di una respinta di Doni e di una difesa giallorossa dai riflessi appannati. Soffre un po’ la Roma nel finale di tempo, ma riesce a contenere senza affanni gli avversari, anche se Trica fallisce un’occasione.

Nella ripresa il Cluj si spegne presto e i giallorossi mettono la parola fine con la splendida combinazione Totti-Taddei-Brighi che fa esultare di nuovo il centrocampista. Romeni al tappeto anche perché l’attivo Dubarbier si fa male, scontrandosi con Taddei, e nervi a fior di pelle (a Juan Culio viene risparmiato un rosso per un fallaccio su Brighi). Roma pericolosa con Baptista in contropiede – forse c’è un rigore su di lui – e con Vucinic nel finale. Tutto rinviato al 9 dicembre, con due risultati su tre a disposizione dei giallorossi.