Brignole nel caos, anche ieri pendolari a terra

Ancora disagi e proteste, ieri, per i pendolari genovesi: in mattinata, la ritardata conclusione dei lavori da parte di una ditta di manutenzione ha provocato, attorno a Brignole, un ingorgo di treni, accodati per l'impossibilità di raggiungere i binari con marciapiede. La situazione si è normalizzata solo dopo le 10 e 30. Il ritardo nel chiudere il cantiere di lavoro, precisano fonti delle Ferrovie, è stato di quasi 90 minuti. Questo ha comportato una limitazione della capacità di assorbimento della stazione, in un'ora di punta in cui confluiscono i treni dei pendolari. Ad aggravare ulteriormente la situazione, un malfunzionamento ai comandi dei binari. Ma il peggio doveva ancora verificarsi al pomeriggio, quando si sono verificati ritardi e disguidi nel traffico ferroviario in tutto il nodo genovese. «Abbiamo avuto problemi - hanno spiegato all'ufficio relazioni esterne del gruppo Ferrovie dello Stato - nella gestione delle manovre alla stazione Brignole. Questo ha determinato difficoltà nella circolazione dei treni nelle ore di punta. Sono stati messi, comunque, in atto provvedimenti che possano consentire di superare le attuali criticità nei prossimi giorni».
Nel frattempo, alle voci critiche già emerse in questi ultimi giorni nei confronti del disservizio nei collegamenti ferroviari, si unisce quella del deputato diessino Graziano Mazzarello che ha inviato una lettera al ministro dei Trasporti: «I pendolari non ne possono più - scrive fra l’altro Mazzarello - Chiediamo che sia varato un piano che preveda lo spostamento di materiali, carrozze e convogli, da altre regioni alla Liguria, e lo spostamento di personale o assunzioni straordinarie». Infine le associazioni dei consumatori si preparano ad attuare, oggi, il «Immobility day», giornata di protesta per chiedere la sospensione del nuovo orario ferroviario.