Brilla la stella di Nicky Hayden l’americano re dei succhiaruote

Dice Valentino: «Quando è in testa non sa dove andare». Ma in 8 gare è andato 7 volte sul podio

da Assen

Bistrattato, poco considerato, ritenuto un pilota mediocre: ma in testa al mondiale. Nicky Hayden, americano del Kentucky, sicuramente non è un fenomeno alla Valentino Rossi, non ha le qualità di Marco Melandri o di Loris Capirossi, ma è comunque uno di cui cominciare ad avere paura. Sette volte sul podio in otto gare, sempre tra i primi anche quando è in difficoltà, Hayden fa della regolarità il suo punto di forza ed è sempre pronto ad approfittare delle difficoltà altrui. Come è successo ad Assen, dove Nicky ha vinto grazie a un clamoroso errore di Colin Edwards, compagno di squadra di Valentino, finito a terra all'uscita dell'ultima curva, quando ormai aveva il successo in tasca. «Non sono partito bene - ripercorre la gara il pilota della Honda -, ma ho cominciato a spingere forte per cercare di non far scappare Edwards, che sapevo essere molto veloce». Girando con un buon passo, Nicky è riuscito a portarsi alle spalle del connazionale e al penultimo giro lo ha passato, rifilandogli un secondo.
Ma, come dice Rossi, «quando Hayden è in testa da solo non sa dove andare» e così in poche centinaia di metri Edwards si è rifatto sotto e l'ha addirittura passato. «All'ultima chicane - racconta Hayden - ho tentato un sorpasso all'esterno, così come avevo fatto con Hopkins, ma sono finito nella sabbia. Edwards, però, è caduto e così ho vinto».
Un successo importantissimo, che gli permette di aumentare il vantaggio in classifica a 42 punti sul compagno di squadra Daniel Pedrosa, ieri terzo, 44 su Capirossi e addirittura 46 su Rossi. Questo significa che se Valentino conquisterà tutte le nove gare rimanenti e Hayden arriverà sempre secondo, Nicky conquisterà il titolo mondiale per un punto... «Ma io non vincerò sempre - dice Vale - e lui non arriverà sempre secondo. Sicuramente Hayden è stato bravo, ha un bel vantaggio, ma ha dimostrato di avere dei limiti. Ce la giochiamo, lo possiamo battere».
Rossi ha ragione, ma è altrettanto vero che adesso il pilota della Honda si trova nelle condizioni per lui ideali. Con tanto margine in classifica da amministrare, Nicky ha la possibilità di attuare la tattica preferita: lasciare che gli altri impongano il ritmo, badando a rimanere attaccato al pilota di testa. «Non voglio pensare al campionato - dice Hayden - che è ancora molto lungo. Da parte mia devo migliorare in prova, perché spesso sono costretto a inseguire».
Adesso Nicky dovrà fare i conti anche con la pressione, perché in questo momento è lui il favorito del mondiale.