Brillo al volante ammazzò 4 persone: «Sono disperato»

Non è scappato, come era stato detto, l’albanese che all’alba del 28 giugno a Castelvetro Piacentino (Piacenza), a bordo di un’Audi 3 sulla quale viaggiava con tre connazionali, ha provocato l’incidente stradale costato la vita a quattro giovani cremonesi. Ashim Tola, attraverso il suo legale fa sapere che è disperato, chiede perdono ed esprime l’intenzione di farlo direttamente, quando sarà il momento, alle famiglie delle vittime. «Non sa darsi pace - dice Fabio Leggi, il suo avvocato -, e comprende la sofferenza dei genitori che hanno perso i loro figli perché anche lui è padre». Il trentaquattrenne albanese al momento dello schianto aveva nel sangue una quantità di alcol tre volte superiore al consentito. Il suo pentimento non smuove Cesare Chiodelli, padre di Davide, uno dei ragazzi morti. «Doveva chiedere scusa subito - ha commentato Chiodelli -, non dodici giorni dopo la tragedia».