«Brinderò solo quando vedrò davvero i soldi»

Paola Setti

Presidente Burlando, oggi le tocca brindare al Governo.
«Ci sono alcuni fatti positivi, ma anche alcuni negativi».
Fuori i fatti positivi.
«È stato interamente finanziato con 622 milioni di euro il Nodo ferroviario di Genova nella tratta Voltri - Brignole, che potrà diventare una metropolitana costiera e ci consentirà di potenziare anche l’offerta sul trasporto merci. Anche se....».
Anche se?
«Sono finanziamenti assegnati per competenza e bisogna autorizzare le Ferrovie ai finanziamenti di cassa».
E lei è pessimista.
«No, credo che non ci saranno porblemi. Così come per la ristrutturazione delle due stazioni di Brignole e Principe con la realizzazione di parcheggi interrati e delle piazze antistanti per 21 milioni di euro ad opera di Grandi Stazioni Spa. Sono stati poi approvati in linea tecnica il progetto preliminare per il rifacimento del viadotto portuale di Voltri, necessario per realizzare il nodo di Genova, e il progetto preliminare di Viale Kasman, tra i caselli autostradali di Chiavari e Lavagna, che semplificherà il traffico cittadino nell’intero comprensorio, quello che io vorrei far pagare ad Autostrade».
Stappiamo lo spumante?
«Fra i fatti negativi c’è la mancanza di finanziamenti per lo scolmatore del Bisagno, dopo tanti annunci non c’è un euro. Poi però ci sono anche fatti positivi. E comunque brinderò solo quando vedrò i soldi per il Terzo Valico».
Non faccia il genovese, non le basta il Cipe?
«Il Cipe ha approvato in linea tecnica il progetto definitivo, bene. Ma ha dato mandato alla Cassa depositi e prestiti di emettere bond per 4 miliardi 962 milioni di euro. Adesso la Cassa deve avviare la trattativa per le garanzie con il ministero del Tesoro».
E guai a essere ottimisti.
«Io non sto né con chi dice che è una pagliacciata né con chi dice che è fatta».
Né con Mazzarello né con Grillo.
«Sto ai fatti. Mi dispiace solo che siamo arrivati all’ennesima elezione con una cosa non chiarita: la parola definitiva la scriverà il prossimo governo, nessuno può sapere come andrà a a finire».
Se vincerà il centrosinistra poi saranno dolori.
«Io ho già detto che nessuno venga qui ad aprire cantieri senza portare anche i soldi. E ho anche già detto a Romano Prodi che quest’opera per noi è un must, altrimenti Genova non si schioda».
Rifondazione però ha già annunciato che bloccherà i cantieri, con una protesta in stile Val di Susa.
«Rifondazione è contraria, ma la giunta e il consiglio regionale si sono espressi a favore. La democrazia funziona così e non l’ho inventata io, ma qualcuno prima di me».